Il documento "focus sul benzene" dell'Arpa Puglia
Dal documento si estraggono alcuni significativi passaggi:
«Il rispetto del valore limite annuale di 5 μg/m3 fissato dal DLgs 155/2010 non garantisce l’assenza di rischi per la salute umana»
«Il presente documento è un focus sul benzene, aggiornamento dei precedenti per gli anni 2021-2022 (già trasmessi agli Enti con note prot. ARPA n.28498 del 21/04/2022 e prot. n.9026 del 08/02/2023, pubblicati sul portale dell’Agenzia al link https://www.arpa.puglia.it/pagina2873_report-annuali-e-mensili-qualit-dellariarrqa.html), che hanno avuto come scopo una ricognizione di quanto disponibile in letteratura anche in merito ai riferimenti normativi internazionali per tale parametro, al fine di individuare soglie di concentrazione (ulteriori rispetto a quanto disciplinato dalla norma italiana) con cui confrontare i dati di qualità dell’aria misurati dalla rete regionale di monitoraggio (RRQA). L’obiettivo è di offrire, agli organi sanitari competenti, cui sono rimesse le valutazioni, elementi utili a formulare e/o aggiornare valutazioni di eventuali effetti sulla salute della popolazione ed anche dei lavoratori, collegati alle concentrazioni del benzene in aria ambiente, in occasione di eventi che, seppure di durata limitata e tale da non determinare superamento del limite medio annuo di cui al D. Lgs. n. 155/2010, possano risultare comunque significativi in riferimento ad eventuali effetti sanitari.»
L'ARPA Puglia nel documento pubblicato il 14/03/2024 ha preso in seria considerazione i REL dell'OEHHA in riferimento all'indagine sull'inquinamento da Benzene nel quartiere Tamburi di Taranto.
Un imperdibile "focus" sul benzene in ambito urbano facilmente esportabile su tutte le città che, anche se prive di acciaierie, hanno comunque numerosi distributori di carburanti, o altre fonti di benzene come le vie di scorrimento.
Il documento ha il pregio di evidenziare, cosa mai avvenuta in precedenza, il vuoto normativo europeo e la completa assenza di livelli di riferimento per il benzene alle esposizioni acute o estese a otto ore ricadenti sui cittadini. La sola direttiva 2008/50/CE riferita alla normativa sulla media annuale non può di cento bastare a garantire la salute e la sicurezza dei cittadini dalle esposizioni acute al benzene!
Eloquente il titolo di un articolo "Il Benzene a Taranto è in aumento, ma per la normativa non è un problema!"
Per quanto riguarda i lavoratori non posso che far rilevare (come da immagine) l'enorme distanza tra i livelli di riferimento OEHHA dell'EPA californiana e la direttiva UE 431/22 sui valori limite di esposizione occupazionale.
Per farla breve la domanda che mi pongo è questa:
Se il limite di sicurezza medio annuale stabilito dalla normativa europea è di 5 µg/m³, mentre l'OEHHA raccomanda un limite (AREL) di 27 µg/m³ per esposizioni brevi di un'ora e di 3 µg/m³ per le esposizioni di 8 ore, come può considerarsi accettabile per i lavoratori un valore di 1650 µg/m³ per esposizioni di 8 ore o più?
Benzene emesso dalle vie di scorrimento o arterie stradali a intenso traffico
Il tema venne trattato dall'ARPA Veneto in un documento pdf, presumibilmente risalente a marzo 2005, accessibile al seguente link:
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La pagina di approfondimento ► Benzene: Studi, Normative, Mobilitazioni |

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