Monitoraggio urbano del benzene

 

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Romablog  ► È ora di muoversi e reagire!

                       ►  Il sacco di via di Tor Bella Monaca

 

La pagina di approfondimento  ► Benzene: Studi, Normative, Mobilitazioni, con un interessante documento dell'ARPA Puglia sui rilevamenti di benzene a Taranto                (in Appendice)

Rilevamenti urbani del benzene: una questione di salute pubblica

In altre pagine abbiamo analizzato e documentato le criticità legate alle concentrazioni di benzene nelle aree urbane circostanti le stazioni di servizio.

In particolare, concentrazioni significativamente superiori ai limiti raccomandati in California (27 µg/m³ per esposizioni brevi di 1 ora) possono verificarsi durante le fasi di scarico della benzina dalle autocisterne ai serbatoi di stoccaggio. Questi momenti critici, spesso ignorati, risultano particolarmente rischiosi in assenza di validi sistemi di Recupero dei Vapori di Benzina (PVR) a ciclo chiuso.

Alla luce di queste evidenze, sorge una domanda: perché le centraline di monitoraggio della qualità dell'aria—soprattutto quelle abilitate al rilevamento del benzene—non vengono collocate in prossimità delle stazioni di servizio di medie e grandi dimensioni? Questi sono gli stessi luoghi dove risiedono cittadini esposti a emissioni potenzialmente dannose derivanti da scelte urbanistiche discutibili.

I cittadini che vivono nelle vicinanze delle stazioni di servizio hanno il diritto di richiedere:

  • Informazioni dettagliate sulla presenza e il corretto funzionamento dei sistemi PVR, essenziali per la tutela della loro salute.

  • Monitoraggi occasionali delle concentrazioni di benzene mediante centraline mobili, soprattutto quando si ritrovano con ornamentali tubi di equilibrio (o di sfiato) sotto le proprie finestre.

La salute dei cittadini vale meno dei profitti del fossile?

 

Queste sono domande che non possiamo ignorare. Le strategie CAFPA rischiano di nascondere il problema, lasciando alle multinazionali petrolifere la libertà di avvelenare le città. Se il CAFPA nel suo insieme è responsabile dell'autorizzazione di nuovi distributori, allora deve anche farsi carico della sicurezza e dei controlli necessari a tutelare i cittadini.

Questa la qualità urbana? quali garanzie sulle emissioni di benzene dai tubi di sfiato? quali garanzie per la nostra salute?

ALLEGATO III

REQUISITI PER GLI IMPIANTI DI CARICO E STOCCAGGIO PRESSO LE STAZIONI DI SERVIZIO E I TERMINALI DOVE VIENE EFFETTUATO LO STOCCAGGIO INTERMEDIO DEI VAPORI

I vapori spostati durante la consegna della benzina negli impianti di stoccaggio delle stazioni di servizio e nei serbatoi a tetto fisso utilizzati per lo stoccaggio intermedio dei vapori devono essere ricondotti, tramite una condotta di collegamento a tenuta di vapore, al contenitore mobile che consegna la benzina. Le operazioni di carico non possono essere effettuate se i dispositivi non sono installati e correttamente funzionanti.

Cosa ci dicono le centraline urbane?

Le centraline di rilevamento risultano spesso distanti dalle stazioni di servizio

La centralina di rilevamento "FERMI" posta su Viale Guglielmo Marconi, come facilmente riscontrabile su Google Maps, risulta alquanto distante dai distributori di carburanti. A 267 m vi è un piccolo distributore Eni Station, nulla di paragonabile alla situazione di via di Tor Bella Monaca

Centralina Fermi

Centralina Francia

Centralina Ada

L'unicum europeo di via Tor Bella Monaca non meriterebbe per primo una centralina di rilevamento, anche mobile? Non potrebbe essere un valido riferimento per tantissime altre situazioni che si vogliono deliberatamente ignorare?

Anche la Centralina di Porta San Felice, a Bologna, si tiene a debita distanza (più di due km) dai distributori di carburanti: