LE CARTE STRACCE

Aggiornato 10/11/2024

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Una emblematica raccolta delle varie Carte (e leggi) regolamentatrici o di indirizzo sulle materie ambientali e urbanistiche (Carta Costituzionale compresa) che l'Italia e la sua capitale continuano a ignorare facendone...

 CARTA STRACCIA ! 

Dare valore alle Carte europee sottoscritte da Paesi e città significa valorizzare l'Europa nelle sue migliori forme di collaborazione per risolvere i problemi sociali, ambientali e urbanistici che affliggono le città europee. Oggi, più che mai, queste Carte sono di estrema importanza, vista l'intensificazione dei problemi sociali e ambientali che esse già avevano identificato decenni fa, in particolare quelli legati ai cambiamenti climatici, nonché al consumo di suolo, alla qualità della vita, alla qualità urbana, al trasporto pubblico e alla mobilità sostenibile.

Dimenticarsene o ignorarle rappresenta la peggiore politica possibile, lontana dagli interessi della collettività e dei cittadini di oggi e di domani.

Panoramica degli impegni europei sull'ambiente, trasporti, città e gestione del territorio

UE (1972) → Carta Europea del Suolo

Estratto comma 2:

2. Il suolo è una risorsa limitata che si distrugge facilmente. Il suolo è una sottile pellicola che ricopre una parte della superficie dei continenti. La sua utilizzazione è limitata dal clima e dalla topografia. Il suolo si forma lentamente attraverso processi fisici, fisico-chimici e biologici, ma può essere distrutto rapidamente in seguito ad azioni sconsiderate. La sua fertilità può essere aumentata con un trattamento appropriato che può durare anni e decenni, ma, una volta distrutto, il suolo può impiegare secoli per ricostruirsi.

Al seguente video →Consumo di suolo: Speciale Roma e Milano - ISPRA

IT - 1985 - LEGGE GALASSO

Inedificabilità in: aree alpine al di sopra dei 1600 metri, aree appenniniche al di sopra dei 1200 metri, a distanza di 300 metri dalla riva di mari e laghi e 150 metri dalle sponde di fiumi e torrenti (→Wikipedia)

Nelle seguenti immagini tratte da Google Earth il Residence Fornace del Bersaglio (Faenza) tra il 2003 e il 2011

NdR:

Quando in deroga alla legge Galasso venne edificato il complesso residenziale Fornace del Bersaglio, forse qualcuno si accordò anche con il torrente Marzeno affinché derogasse alle proprie leggi naturali? Pare che il torrente, evidentemente poco incline agli accordi, abbia deciso di ricordarci le sue regole a modo suo.

NOTA: per la documentazione sul Residence o Ecoquartiere Fornace del Bersaglio vedere in fondo pagina.

Gestione e tutela forestale ►Abolizione del doppio vincolo paesaggistico a tutela delle foreste

UE (1988) → Carta europea dei diritti del pedone

14 NOVEMBRE 1988 - Parlamento europeo →Gazzetta Ufficiale delle Comunità europee →Carta dei diritti del pedone

ESTRATTO:

2. a tal fine adotta la seguente Carta europea dei diritti del pedone:

«I.  Il pedone ha diritto a vivere in un ambiente sano e a godere liberamente dello spazio pubblico nelle adeguate condizioni di sicurezza per la propria salute fisica e psicologica.

II.  Il pedone ha diritto a vivere in centri urbani o rurali strutturati a misura d'uomo e non d'automobile e a disporre di infrastrutture facilmente raggiungibili a piedi o in bicicletta.

III.  I bambini, gli anziani e i minorati hanno diritto a che la città rappresenti un luogo di socializzazione e non di aggravamento della loro situazione di debolezza.

IV.  I minorati hanno diritto ad ottenere specifiche misure che permettano loro il più possibile un'autonomia di movimento grazie ad adeguamenti delle aree pubbliche, dei sistemi tecnici e dei mezzi pubblici di trasporto (linee di delimitazione della sede stradale, segnaletica di pericolo e acustica, accessibilità di autobus, tram e treni).

V.  Il pedone ha diritto, da un lato, a ottenere zone urbane, a lui totalmente destinate, il più possibile estese, le quali non rappresentino mere «isole pedonali», ma si inseriscano coerentemente nell'organizzazione generale della città e, dall'altro, a vedersi riservato un complesso di percorsi brevi, razionali e sicuri.

VI.  Il pedone ha diritto in particolare a:

  • a) il rispetto delle norme di emissioni chimiche e acustiche dei veicoli a motore individuati come sopportabili in sede scientifica;
  • b) l'adozione generalizzata nel trasporto pubblico di autoveicoli che non siano fonte di inquinamento né atmosferico né acustico;
  • c) la creazione di polmoni verdi anche con opere di forestazione urbana;
  • d) la fissazione di limiti di velocità e il riassetto delle strade e degli incroci tali da garantire effettivamente la circolazione pedonale e ciclistica;
  • e) il divieto di diffondere messaggi pubblicitari per un uso dell'automobile distorto e pericoloso;
  • f) efficaci sistemi di segnalazione concepiti anche per quanti sono privi di vista edi udito;
  • g) specifici interventi atti a consentire la sosta, così come l'accesso e la percorribilità di strade e marciapiedi;
  • h) l'adeguamento della forma e dell'equipaggiamento degli autoveicoli in modo da smussarne le parti più aggressive e renderne più efficaci i sistemi di segnalazione;
  • i) l'instaurazione di un sistema di responsabilità dei rischi secondo cui è finanziariamente responsabile colui che provoca il rischio (procedura seguita per esempio in Francia dal 1985);
  • j) una formazione in materia di guida che sia finalizzata a un comportamento rispettoso dei pedoni/utenti della strada che si muovono lentamente.

VII. Il pedone ha diritto a una completa e libera mobilità che si può realizzare attraverso l'uso integrato dei mezzi di trasporto.

In particolare egli ha diritto:

  • a) a un servizio di trasporto pubblico non inquinante, capillare e attrezzato per rispondere alle esigenze di tutti i cittadini abili e inabili;
  • b) alla predisposizione di infrastrutture riservate ai ciclisti in tutto il tessuto urbano;
  • c) all'allestimento di aree di parcheggio strutturate in modo da non incidere sulla mobilità pedonale e sulla fruibilità dei valori architettonici.

In Italia non viene recepita perché il nostro CdS va esattamente nella direzione opposta, dando cioè priorità e centralità all'auto.

Il CdS italiano è a esclusiva misura dell'auto, non di tutte le forme di mobilità, pedone incluso!

Le norme che disciplinano i pedoni sono contenute nell'art. 190 comma 4 del Codice della Strada (CdS)

CdS, Codice della Strage

NdR: Un banale sillogismo:

Premessa maggiore: La strada è di tutti in pari misura (pedoni, utenti TPL, ciclisti, automobilisti).

Premessa minore: Il Codice della Strada (CdS) si occupa della regolamentazione dell'uso della strada.

Conclusione: Il CdS dovrebbe occuparsi di tutti gli utenti in pari misura.

UE (1994) → Carta di Aalborg

Carta delle città europee per uno sviluppo durevole e sostenibile

(Approvata dai partecipanti alla Conferenza europea sulle città sostenibili tenutasi ad Aalborg, Danimarca il 27 maggio 1994)

Punti salienti:

Le Città...

«Sono convinte dell'impossibilità di arrivare ad un modello di vita sostenibile in assenza di collettività locali che si ispirino ai principi della sostenibilità. L'amministrazione locale si colloca ad un livello prossimo a quello in cui vengono percepiti i problemi ambientali e il più vicino ai cittadini, e condivide a tutti i livelli con i governi la responsabilità del benessere dei cittadini e della conservazione della natura. Le città svolgono pertanto un ruolo fondamentale nel processo di cambiamento degli stili di vita e dei modelli di produzione, di consumo e di utilizzo degli spazi.» (I.2)

 

«Le città sono convinte di rappresentare la più ampia unità in grado di affrontare inizialmente i molti squilibri urbani, da quelli architettonici a quelli sociali, economici, politici, ambientali e delle risorse naturali che oggi affliggono il mondo e, al tempo stesso, la scala più piccola alla quale i problemi possono essere risolti positivamente in maniera integrata, olistica e sostenibile» (I.3)

«Le città riconoscono l'importanza dell'adozione da parte degli enti locali di efficienti politiche di pianificazione dello sviluppo degli usi territoriali che comprendano una valutazione ambientale strategica di tutti i progetti» (I.8)

 

«Le città si impegneranno per migliorare l'accessibilità e sostenere il benessere sociale e lo stile di vita urbano pur riducendo la mobilità. E' divenuto ormai imperativo per una città sostenibile ridurre la mobilità forzata e smettere di promuovere e sostenere l'uso superfluo di veicoli a motore. Sarà data priorità a mezzi di trasporto ecologicamente compatibili (in particolare per quanto riguarda gli spostamenti a piedi, in bicicletta e mediante mezzi pubblici) e sarà messa al centro degli sforzi di pianificazione la realizzazione di una combinazione di tali mezzi» (I.9)

 

«Le città s'impegnano a rispettare le raccomandazioni dell'Agenda 21, il documento chiave approvato all'Earth Summit di Rio de Janeiro, affinché i progetti dell'Agenda 21 a livello locale vengano sviluppati in collaborazione con tutti i settori delle rispettive collettività: cittadini, attività economiche, gruppi di interesse. » (I.13)

Nelle seguenti immagini tratte da G.Earth un tratto residenziale di via Tor Bella Monaca (Roma) tra il 2002 e il 2007 (l'ultima IMG è però del 2024 per una maggiore nitidezza)

Roma aderisce alla Carta di Aalborg nel 1994 e nel giugno 2004 ne sottoscrive gli impegni di Agenda 21 → Vedasi nella nota alla Premessa del "Regolamento del Verde Pubblico e Privato e del Paesaggio Urbano di Roma Capitale" alla pag, 36 del pdf in link

Di seguito un altro documento (2012) di Roma Capitale riferito alla Carta di Aalborg:

UE (2000) → Direttiva sui fiumi

UE (2007) →Direttiva Alluvioni

UE (2007) - Carta di Lipsia

Carta costituzionale italiana → (2022) le nuove norme a tutela dell'ambiente, art. 9 e 41

Art. 9

«La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali».

 

Art. 41

«L’iniziativa economica privata è libera.

Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla salute, all’ambiente, alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.

La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali e ambientali».

L'importanza della Costituzione secondo Copilot: qualcosa su cui riflettere.

«La Costituzione non è un documento statico né una semplice formalità burocratica; è il cuore pulsante della nostra democrazia e il faro che guida la nostra società. Come abbiamo visto, la sua forza risiede non solo nelle parole scritte, ma soprattutto nella consapevolezza e nell'impegno dei cittadini che ne rivendicano e difendono i principi fondamentali. Ricordiamo sempre che i nostri diritti e le nostre libertà sono garantiti solo nella misura in cui siamo disposti a difenderli. La partecipazione attiva e la vigilanza costante sono le chiavi per mantenere vivo lo spirito costituzionale e per prevenire derive autoritarie. Riaffermiamo ogni giorno il valore della Costituzione, rivendicandola come la nostra più grande alleata nella costruzione di una società equa e giusta.»

(Testo redatto da Copilot)

Recenti Impegni Europei

UE (2024) →Nature Restoration Law

INU→Nature Restoration Law, una opportunità per i nostri fiumi

...e meno male che la regione Emilia Romagna cita la legge Nature Restoration Law !

DEPAVING

CLICCA SULL'IMMAGINE PER ACCEDERE AL DOCUMENTO
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Green City Accord (GCA)

Accordo sulla città verde

Un'iniziativa della Commissione europea per rendere le città più verdi, più pulite e più sane.

European Climate Pact: tutte le iniziative europee

a corollario...

Peraltro sul nostro Belpaese pendono ben 15 procedure di infrazione comunitaria sui temi ambientali:

CONCLUSIONI

La domanda sottesa

Pertanto, e in conclusione, la domanda sottesa a questa pagina resta la seguente:

gli impegni sottoscritti nelle varie Carte europee sui temi ambientali e sociali, e la nostra stessa Costituzione - in particolare sui diritti al lavoro, all'istruzione, alla salute, a un ambiente salubre, al trasporto pubblico come unica e concreta realizzazione del diritto alla mobilità per tutti, e i diritti alla libertà di espressione e partecipazione sociale e politica - sono puntualmente da richiamare, ricordare e rivendicare ogni volta che ne ravvisiamo regressioni o derive autoritarie? Come anche in occasione dei vari negazionismi delle cause antropiche dei cambiamenti climatici, oppure riteniamo che tali azioni siano del tutto inutili, ininfluenti e velleitarie al pari delle Carte Stracce? 

Perché non chiediamo ai nostri ministri di turno cosa ne pensano dei vari diritti riferiti alle loro competenze?

La premessa comune alle domande potrebbe essere:

"Signor Ministro, tenendo conto della nostra Costituzione e dei vari impegni sottoscritti nelle Carte europee sui temi ambientali e sociali..."

Seguono poi le domande ai rispettivi ministri:

  • Lavoro: cosa intende per diritto al lavoro dignitoso e sicuro?

  • Sanità: cosa intende per diritto alla Salute paritario per tutti i cittadini?

  • Ambiente: cosa intende per diritto a un ambiente salubre? Quali misure contro i cambiamenti climatici per la nostra quota parte? Come pensa di arginare la prima causa del degrado ambientale e del dissesto idrogeologico, ovvero il consumo di suolo? Come pensa di tutelare le foreste e la biodiversità?

  • Agricoltura: "Cosa intende per agricoltura sostenibile e una silvicoltura a tutela della biodiversità?"
  • Trasporti: cosa intende per diritto alla mobilità? Quali programmi per la riduzione del traffico privato e sviluppo del trasporto pubblico nel contesto della mobilità sostenibile? Cosa intende per qualità urbana, sicurezza, riduzione delle velocità veicolari, della incidentalità e del rumore? Cosa ne pensa delle Città 30?

  • Scuola: cosa intende per diritto allo studio e alla formazione di una coscienza critica?

  • Interni e Primo Ministro: Signori Ministri, come pensate di garantire la migliore applicabilità degli articoli costituzionali 18 e 21 del Titolo I, e 49 del Titolo IV ?

Il miglior argine alle democrature è nella nostra stessa Costituzione

DOCUMENTI

Documentazione europea sull'urbanistica e gestione del territorio

Consumo, degrado e salute del suolo

Studi condotti in Svizzera

documenti sul Residence Fornace del Bersaglio oggetto di due esondazioni del torrente Marzeno (2023 e 2024) con famiglie sfollate

Alla XII Mostra internazionale di architettura della Biennale di Venezia (29 agosto - 21 novembre 2010), nell'ambito dell'esposizione "AILATI. Riflessi dal futuro", curata da Luca Molinari per il Padiglione Italia, all'interno della sezione "Abitare sotto i 1000 euro al mq" sono state selezionate fra le altre anche due opere realizzate in Emilia-Romagna: le residenze della "Fornace del Bersaglio" a Faenza (Ravenna), dello studio "Cristofani & Lelli Architetti Associati" ...  ►continuare la lettura a questo link

Documentazione europea sul Trasporto Pubblico

Ampliamenti autostradali

Tratto dal materiale pubblicistico sul referendum svizzero del 27 novembre 2024:

"Nessun viaggio in auto inizia o finisce sull'autostrada. Il traffico supplementare ha quindi un'influenza negativa anche nei quartieri, nei villaggi e nelle città.

La qualità di vita dell'intera popolazione ne subisce le conseguenze."

→LINK AL TESTO COMPLETO

 

Vedere anche in →Turismosenzauto

Un referendum in Svizzera

 

Il 24 novembre voteremo sul più grande ampliamento autostradale degli ultimi anni. Esso prevede di allargare i tratti interessati e trasformarli in enormi autostrade con 6 o addirittura 8 corsie. Lungi dal risolvere i problemi di mobilità, questi progetti peggioreranno la qualità della vita, causeranno danni alla natura e al paesaggio e asfalteranno dei terreni agricoli preziosi, nonché delle aree boschive.

Gli allargamenti previsti sono il risultato di una politica dei trasporti ormai sorpassata. I fatti lo dimostrano: più strade significa più traffico e quindi più ingorghi. Gli abitanti delle città e dei comuni coinvolti non vogliono un aumento sfrenato del traffico stradale.

Diciamo NO all'ampliamento smisurato delle autostrade per questi motivi:

continua su Blog ►Troppo per la Svizzera, ma non per l'Italia!

Alcuni testi sono stati redatti con l'aiuto di Copilot