
Precisiamo che l'analisi, i rilievi e le segnalazioni contenute in queste pagine si riferiscono esclusivamente alle criticità urbanistiche nel PdZ 22 di Tor Bella Monaca.
In tale area, interessata dai PEEP, la prima osservazione di rilievo è la estrema disparità nei livelli di vivibilità, qualità urbana e rischi per la salute che la progettazione e la sua evoluzione hanno riservato ai residenti.
Il Contesto della Disparità:
L'esempio più lampante è il contrasto tra Largo P. F. Mengaroni (oggetto di un recente intervento di rigenerazione urbana) e la zona residenziale formata dai comparti M5 e R6.
Gli abitanti di Largo Mengaroni non subiscono i livelli di rischio, deprezzamento immobiliare, e invivibilità che, al contrario, affliggono la zona oggetto della nostra denuncia.
I Fattori di Rischio Esclusivi per i Comparti M5/R6:
Inquinamento Acustico Insostenibile: Livelli di rumore imparagonabili a quelli di viale P. F. Quaglia, prodotti dalle due arterie stradali (Via di Tor Bella Monaca e Via Aspertini), afflitte da un incentivato traffico di transito. A questi si aggiungono i livelli acustici molto fastidiosi del compressore di metano e delle autocisterne GPL in fase di travaso.
Rischio Sanitario (Benzene): Sono altamente probabili esposizioni acute al benzene a livelli superiori a quelli stabiliti dal REL acuto OEHHA, con probabili frequenze allarmanti. Questo è confermato da autorevoli e inconfutabili studi nazionali e internazionali.
Rischio Esplosivo: Il quadro delle disparità è completato dai rischi di esplosione del distributore GPL in fase di travaso, situato a soli 50 metri dalle abitazioni. Lo storico degli incidenti, devastanti e mortali, insieme ai pronunciamenti di personalità autorevoli (inclusi esponenti del CNR) sull'inopportunità di tali impianti in prossimità dei centri abitati, aggiunge un inaccettabile livello di apprensione e insicurezza.
Questi fattori di rischio e deprezzamento non sono meritati, in particolare da coloro che si sono sobbarcati i sacrifici per l'acquisto della prima casa nell'edilizia agevolata del PdZ 22.
La pessima situazione ambientale dei residenti di via Aspertini
È LA SOMMA CHE FA IL TOTALE!
Doppia esposizione al traffico di transito indotto
di Via Aspertini e Via di Tor Bella Monaca
con velocità incontrollate e superiori ai limiti di legge
+
I rischi tecnologici e gli impatti ambientali
di due grandi aree di servizio di tipologia autostradale,
adduttrici di traffico di transito aggiunto,
in sostituzione di circa 13.000 mq di resilienti
e valorizzanti aree verdi zonizzate a Parco Libero
+
comprovati rischi oncologici e di leucemie infantili
fino a distanze di 250 metri dai distributori
(benzene da emissioni vapori Fasi I e II)
+
Le emissioni acustiche (legate agli intervalli di attivazione del compressore CNG e alle fasi di scarico delle autocisterne GPL)
e i rischi esplosivi documentati sul territorio nazionale
1 IP (Rieti 2018)
2 Eni Station (Roma 2025)
3 impianti GPL/CNG a soli 50 metri
(M5 - Via Aspertini)
=
Drastico crollo della Qualità e Vivibilità Urbana
con deprezzamenti immobiliari irreversibili
(fino al 35-40%), riscontrabili dai modelli edonici multifattoriali europei*, sulle abitazioni acquistate nell'edilizia convenzionata del PdZ 22
[*Vedere in Deprezzamenti Immobiliari ►]
Urban planning car-oriented?
NO, peggio:
Urbanistica svenduta e asservita al Cemento,
alla mobilità privata fossile e alle Compagnie petrolifere!
Confrontando la seguente immagine
c'è bisogno di aggiungere altre parole?

È LA SOMMA CHE FA IL TOTALE!
Le criticità nel loro insieme sono dovute all'effetto somma fra quelle causate da via Tor Bella Monaca e via A. Aspertini, caratterizzate da alti volumi di traffico a velocità nettamente superiori a quelle consentite, e quelle prodotte dalla concentrazione, in sostituzione di aree verdi prospicienti le abitazioni, di due grandi aree di servizio per un'estensione complessiva di circa 13mila mq e per un totale, da record autostradale, di 96 pistole benzina-diesel puntate sulla salute e sulla qualità urbana residenziale. Comprovati i rischi di cancro e leucemie infantili fino a distanze di oltre 160 metri dai distributori. Gli insopportabili rumori prodotti dal compressore di metano e dalle rassicuranti autocisterne GPL in prossimità delle abitazioni, fanno da degno coronamento acustico alle pregevole opera urbanistica a favore dei cittadini residenti.
Via di Tor Bella Monaca è la primaria fonte di invivibilità per i cittadini di via Aspertini, a questa si sommano le rilevanti nocività dei due distributori di carburanti Eni e IP
Emissioni COV→Benzene→Problemi respiratori - asma - tumori - leucemie infantili
Vedere anche in DOCUMENTI→DISTRIBUTORI DI CARBURANTI
I danni ambientali più rilevanti sono costituiti dalla cementificazione di 13mila mq di resilienti aree verdi in favore della motorizzazione privata e delle Compagnie Petrolifere.
Questa brillante operazione urbanistica, oltre ad un maggiore inquinamento acustico e atmosferico, produce anche un aumento del surriscaldamento estivo dovuto all'incremento dell'isola di calore urbana.
La sottrazione delle aree verdi contraddice le indicazioni riportate nella "Planimetria Catastale - Zonizzazione del Piano di Zona 22 [Elab. Graf. 3A] 1989" che in tali aree (26 e 28 nella Variante Decies) prevedeva Verde Pubblico fruibile in Parco Libero.
VEDERE IN PROPOSITO ► SEGNALAZIONI/ESPOSTO (Appendice E)
Inoltre risulta in netta antitesi agli impegni ambientali europei sottoscritti dal Comune di Roma nel 2004, prima della sua realizzazione, quali:
VEDERE IN ► Le Carte Stracce
Una plateale contraddizione nelle politiche urbanistiche del Comune di Roma la si ravvisa tra il Piano Carburanti del 2008 (che fa espresso divieto all'installazione di stazioni di servizio a meno di 100 metri dalle scuole) e quanto avvenuto nel 1999 nei pressi della scuola primaria di via Aspertini. Vedere in proposito la storia inedita raccontata su
Infine contraddice in pieno il "Regolamento del Verde pubblico e privato e del Paesaggio urbano di Roma Capitale (2021)" che, richiamandosi in premessa alla Carta di Aalborg, riconosce ben 15 funzioni alle aree verdi ritenute irrinunciabili e insostituibili.
Difficile infatti ravvisare la funzione "di sicurezza del territorio", oltre che "ambientale, paesaggistica ed estetica" nel cemento dove sostano le rumorose e altamente rischiose autocisterne GPL in fase di travaso.
VEDERE IN ► DOCUMENTI/Verde Urbano
► ROMABLOG/NO alla bomba GPL sotto casa!
L'inopportunità e l'ingiustificata necessità di tali infrastrutture stradali è dimostrata dai numeri parlanti
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Città (Area comunale) |
abitanti in milioni |
Sup. km² |
Auto per mille abitanti |
N° Stazioni di Servizio |
N° Stazioni di Serv. ogni 100 km² |
N° Staz. di Serv. ogni 100.000 abitanti |
FONTI |
|
Comune di Roma |
2,747 |
1287 |
677 | 869 | 67,5 | 31,63 | FONTE ► |
|
Grand Paris |
7,115 |
814 |
250 | 402 | 49,4 | 5,65 | FONTE ► |
|
Berlino |
3,76 |
891,8 |
<400 | 275 | 30,84 | 7,31 | FONTE ► |
|
Madrid |
3,277 |
604,3 |
320 | 224 | 37,07 | 6,84 | FONTE ► |
|
Londra |
8,980 |
1572 |
360 | 531 | 33,77 | 5,90 | FONTE ► |
|
Dubai* |
3,6 |
3885 |
313 | ≈ 320* | ≈ 8.24* | ≈ 8.89* | FONTE ► |
|
*Dubai: dati approssimati, basati su una stima di "oltre 300" stazioni di servizio. |
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... e dai pronunciamenti delle stesse associazioni di categoria
Le maggiori fonti di inquinamento acustico sono costituite dalla via di scorrimento di Tor Bella Monaca con limiti di velocità a 50 km/h e dalla via urbana Amico Aspertini con limiti di 30 km/h. L'aumento della pressione sonora subito dai residenti limitrofi a causa dell'inosservanza e mancato controllo dei limiti di velocità è quantificabile in almeno 4-5 decibel (dB) per via Aspertini e almeno 7-8 dB per via di Tor Bella Monaca.

All'illegale aumento di inquinamento acustico prodotto dalle suddette arterie stradali , si somma, in un incredibile esempio di mala urbanistica, quello generato dal compressore di metano e dalle rassicuranti autocisterne GPL in fase di travaso.
In riferimento alle criticità "acustiche" di via Tor Bella Monaca VEDERE:
ROMABLOG→3 minuti o 3 decibel?
I cittadini residenti nei comparti M5 ed R6 sono molto probabilmente esposti ad alte e rischiose concentrazioni di benzene, sia croniche che acute.
Le esposizioni croniche sono facilmente desumibili dalla somma delle emissioni prodotte dalle due arterie stradali interessate da alti volumi di traffico tra il GRA e le zone periferiche della via Casilina, quindi non esclusivamente locale, ma principalmente di attraversamento del tipo autostradale o extra urbano. I livelli cronici su media annuale potrebbero pertanto attestarsi a quelli rilevati dalla centralina Fermi attualmente riportante una media mobile di 1,7 µg/m3. A tali esposizioni croniche vanno ad aggiungersi quelle croniche e acute prodotte dal Cluster emissivo delle due Stazioni di Servizio ENI e IP. Le emissioni acute sono quelle che purtroppo sfuggono alla normativa italiana come autorevolmente evidenziato e denunciato dall'ARPA Puglia nel caso del quartiere Tamburi di Taranto.
Dalle tabelle dell'Agenzia Governativa Salute Canada si evincono i livelli di esposizione acuta e cronica raggiuntiti alle varie distanze dalle Stazioni di Servizio in assenza, disattivazione o malfunzionamento, di adeguati sistemi di Recupero dei Vapori di Benzina (PVR) di Fase I e II, previsti dalla normativa europea.
VEDERE in proposito ►Documenti/Distributori Carburanti/Recupero Vapori Benzina
La scarsa affidabilità dei sistemi di sicurezza PVR venne evidenziata dallo studio degli ingegneri di Pisa in un Convegno tenutosi nel 2006
Ma d'altra parte anche il più recente rapporto del 2019 ("Vent Pipe Emissions from Storage Tanks at Gas Stations: Implications for Setback Distances") non ci tranquillizza affatto.
Lo studio americano del 2019 "Vent pipe emissions from storage tanks..." ha infatti dimostrato che anche in presenza di sistemi PVR il superamento del REL acuto OEHHA (27 µg/m³) riferito al benzene può verificarsi con significativa frequenza fino a distanze di 160 metri dai distributori. Nelle tre settimane di monitoraggio delle emissioni di benzene l'evento si è verificato due volte.
Pertanto la frequenza estrapolata è pari a 35 volte l'anno.
Nel nostro caso tale frequenza potrebbe potenzialmente aumentare per effetto del Cluster (ENI + IP) dei due distributori di carburante, per di più ulteriormente aggravato dalle dimensioni del tutto fuori scala rispetto a un contesto urbano.
Del tutto evidente come il nostro diritto a centraline mobili per un monitoraggio acuto e cronico delle concentrazioni di benzene sia più che legittimo.
Per effetto dei circa 13mila metri quadri di verde cementificati agli interessi petroliferi dell'Eni e IP:
→Aumento consumi elettrici per climatizzatori
Documenti di riferimento:
"un’area verde urbana di 1500 metri quadrati raffredda in media 1,5 gradi e propaga i suoi positivi effetti a decine di metri di distanza." (COLDIRETTI)
NOTA: Ricordiamo che l'Eni su via Tor Bella Monaca ne ha sottratti circa 7mila con la provvida autorizzazione comunale.
Il livello di irraggiamento termico di una superficie irradiata dalla luce solare è in dipendenza della sua emissività.
Considerando pari a 100 il livello massimo di emissività, raggiunto da un corpo nero, otteniamo per l'asfalto un valore di 94-95, mentre per il prato il valore di emissività è pari a 38.
L'energia termica assorbita per irraggiamento solare dalle superfici asfaltate, viene poi rilasciata la notte in radiazione infrarossa prolungando e intensificando gli effetti delle isole di calore urbane
VEDERE IN ► NO ALLA BOMBA (GPL) SOTTO CASA! NO ALLA MALA URBANISTICA ASSERVITA A INTERESSI DI PARTE! ► LINK ALLA PAGINA
Documenti di riferimento:
Al contrario spazi e aree verdi innalzano il valore degli immobili con tutta una serie di altri vantaggi tra i quali minori consumi energetici per climatizzatori:
Aggiornato 3/9/2025
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Nelle altre pagine ► Documenti (cliccare sugli argomenti per aprire le pagine) ► Recupero Vapori Benzina (PVR) ► Rilevamenti urbani del benzene ► Stime sulla popolazione urbana esposta al benzene ► Benzene: Studi, Normative, Mobilitazioni ► Differenze tra il Nord America e l'Europa ►Verde urbano (con il Regolamento del Verde di Roma capitale) da RomaBlog: ►Articoli con tag "distributori carburanti" |
