Per il Piano Carburanti del Comune di Roma (2008) vedere in →Normative Comunali
INDICE DEGLI ARGOMENTI
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NEWS |
- La proposta del M5S per gli impianti GPL e metano a 500 metri dalle case - La richiesta dell'Associazione Carte in Regola alla Giunta regionale per impedire il Via libera a nuovi distributori |
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NUMERI |
Una panoramica europea Gruppo Eni-IP Il numero e la densità dei distributori sul territorio Tabella di confronto fra nazioni europee Tabella di confronto fra Capitali europee e Dubai |
| NORMATIVE | UE - NAZIONALI - REGIONALI - COMUNALI |
| SENTENZE MAGISTRATURA | Documenti vari [Vedi ►] |
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DISTRIBUTORI DI CARBURANTI: CRITICITÀ AMBIENTALI E RISCHI PER LA SALUTE →Studi e ricerche Vedere nella sottopagina ►Benzene: Studi-Normative-Mobilitazioni |
Nella sottopagina "Benzene: Studi - Normative - Mobilitazioni" sono raccolti, oltre alle normative e alle mobilitazioni, tutti gli studi finora condotti su tale problematica, tra i quali: ►Studio del 2023 sui rischi di Leucemia Infantile ►link allo studio ►Lo studio condotto nel 2021 nelle città urbane del KSA ► Impatto cumulativo dei Cluster di stazioni di servizio →LINK
►Lo studio americano del 2019 "Vent
pipe Vent pipe emissions from storage tanks at gas stations: Implications for setback distances"
►Lo studio del Governo del Canada (marzo 2023) →SALUTE
CANADA |
| Nella sottopagina ►Distributori di Metano |
Specifiche tecniche e livelli di rumore prodotti dai compressori di gas naturale CNG Una panoramica e un confronto in immagini fra i vari distributori di metano presenti a Roma, Berna e Basilea |
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Nelle altre sottopagine: ►Recupero Vapori Benzina (PVR) ►Rilevamenti urbani del benzene ►Stime sulla popolazione urbana esposta al benzene ►Differenze tra Nord America ed Europa
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► Recupero Vapori Benzina (PVR) (Quali garanzie?) ► Rilevamenti urbani del benzene ► Stime sulla popolazione urbana esposta al benzene (con immagini Gmaps delle varie tipologie di Stazioni di Servizio nei contesti urbani) ► Differenze tra Nord America ed Europa Parchi auto - Erogati annui medi |
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DEPREZZAMENTI IMMOBILIARI |
Environmental Pollution Center Distributori di carburanti e traffico Altri documenti nella pagina |
Distributori di carburanti:
consumo di suolo pubblico
a favore del trasporto privato!
Una panoramica sull'emblematico caso di Tor Bella Monaca, "un Unicum europeo"

96 pistole erogatrici → 48 benzina + 48 diesel
NOTA: Per ottenere le immagini planimetriche da EUROGAS →cliccare sul numero complessivo dei distributori del Paese scelto e zumare opportunamente con Ctrl+scroll.
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ROMABLOG ►Tutti gli articoli con tag "Distributori carburanti" |
Tra le aree metropolitane europee quella di Roma possiede due invidiabili primati:
*Nota: dato riferito al 2025 → link Rapporto Mobilità 2025
Mentre le nazioni più virtuose riducono il numero dei distributori fossili per sostenere la mobilità elettrica, in Italia si va in controtendenza: le politiche regionali incentivano nuovi impianti, abolendo i vincoli paesaggistici e semplificando le procedure d'installazione.
L'Associazione Carte in Regola si oppone alla scellerata Politica Urbanistica regionale volta alla semplificazione delle procedure e riduzione dei vincoli di installazione degli impianti di distribuzione di carburanti. Via libera quindi, nelle intenzioni della Giunta regionale, alla loro incentivazione, agli aumenti volumetrici e all'ulteriore proliferazione fino all'interno dei centri storici ad onta del loro insostenibile soprannumero e dei riconosciuti danni alla Salute, all'ambiente, al paesaggio e alla qualità urbana.
In Italia 22.600 distributori di carburanti non bastano, occorre aggiungerne altri!
Dividendo l'erogato annuo italiano 2024 della benzina (11,6 miliardi di litri) per il numero complessivo delle Stazioni di Servizio italiane stimato nel suddetto articolo a 21.750 si perviene a un erogato medio di 533.333 litri, non lontano da quello riferito alla sola Liguria. Una ulteriore conferma dell'assunto dell'articolo: TROPPI IMPIANTI E TROPPO POCO REDDITIZI!
Nel 2019 l'Unione Petrolifera avvertiva: "in Italia vi sono seimila distributori di troppo!"
Resta quindi la domanda: ma il troppo va mantenuto, aumentato o ridotto?
Uno di questi è senz'altro l'Eni in via di Tor Bella Monaca, distruttore e impermeabilizzatore di oltre 6000 mq di verde pubblico con nefaste ricadute ambientali.
Perché non dare una mano al Governo indicandogli da dove cominciare?
Da un punto di vista ambientale il suddetto articolo di Sicurauto è sicuramente penoso e insostenibile. Infatti si dedurrebbe che all'aumentare del tasso di motorizzazione debba inevitabilmente conseguirne un maggior numero di distributori. L'articolo misura infatti il numero dei distributori non in rapporto alla superficie dei paesi considerati, bensì in rapporto al numero dei veicoli in circolazione. Ne discende quindi che il nostro paese essendo il più motorizzato d'Europa dovrebbe di conseguenza attendersi il maggior consumo di suolo ad opera dei distributori, ovviamente con il prezioso apporto di ulteriore inquinamento acustico e atmosferico... ma dai petrolieri non ci si poteva di certo aspettare altro. Mentre dalla politica e dagli amministratori pubblici abbiamo ampiamente visto cosa sono capaci di fare nel più completo asservimento all'Automotive e ai petrolieri.
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PAESI |
Tasso di motoriz-zazione per mille abitanti (2020) |
Numero Stazioni di Servizio |
Densità Staz. di Servizio su 100 km² |
N° Staz. di Serv. ogni 100.000 abitanti |
Posizione nel mondo per Qualità della Vita (2022) |
Indice del Potere di Acquisto (2022) |
Indice Inquina-mento (2022) |
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ITALIA 59 |
668 (primi in Europa) |
21 700 | 7,068 | 36,1 | 36 | 61,74 | 54,14 |
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SVIZZERA 8,7 |
541 | 3.357 | 8,05* | 38,46 | 1 | 118,44 | 19,59 |
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REGNO UNITO 67,08 |
500 | 8.385 | 3,542 | 12,81 | 22 | 88,78 | 40,20 |
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FRANCIA 67,4 |
490 | 11.160 | 1,79 | 16,85 | 26 | 85,41 | 42,44 |
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GERMANIA 83,2 |
557 | 14.459 | 4,05 | 17,43 | 8 | 102,75 | 28,14 |
I dati sulla Qualità della Vita, Potere di acquisto e Indice di Inquinamento sono tratti da NUMBEO →cliccare qui per i dati aggiornati
NOTA (*):
Vero che in Svizzera abbiamo la più alta densità di distributori, ma è altrettanto vero che da una decina d'anni il loro numero è in costante calo a dimostrazione che si può andare anche in direzione opposta all'aumento.
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Città (Area comunale) |
abitanti in milioni |
Sup. km² |
Auto per mille abitanti |
N° Stazioni di Servizio |
N° Stazioni di Serv. ogni 100 km² |
N° Staz. di Serv. ogni 100.000 abitanti |
FONTI |
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Comune di Roma |
2,747 |
1287 |
677 | 869 | 67,5 | 31,63 | FONTE ► |
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Grand Paris |
7,115 |
814 |
250 | 402 | 49,4 | 5,65 | FONTE ► |
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Berlino |
3,76 |
891,8 |
<400 | 275 | 30,84 | 7,31 | FONTE ► |
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Madrid |
3,277 |
604,3 |
320 | 224 | 37,07 | 6,84 | FONTE ► |
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Londra |
8,980 |
1572 |
360 | 531 | 33,77 | 5,90 | FONTE ► |
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Dubai* |
3,6 |
3885 |
313 | ≈ 320* | ≈ 8.24* | ≈ 8.89* | FONTE ► |
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*Dubai: dati approssimati, basati su una stima di "oltre 300" stazioni di servizio. |
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Pertanto ne discende che rispetto al Regno Unito ne abbiamo una densità doppia, mentre è quadrupla nei confronti della Francia. Il Paese europeo con il più alto tasso di motorizzazione non poteva offrire di meglio.
Stimando, per difetto, una superficie media di soli 500 m² per ognuno dei 2.192 distributori presenti a Roma, si arriva già a una occupazione di suolo di 1,096 km²
A livello nazionale, con una stima media di 1.000 m² per ognuno dei 21.300 distribuiti sul territorio, arriviamo a una occupazione di suolo di almeno 21,3 km²
NGVA.EU→I DISTRIBUTORI DI METANO IN EUROPA
L'Italia possiede un numero di distributori di Metano superiore alla somma degli altri paesi europei. Una densità che non ha uguali probabilmente in nessun paese del mondo. Molti di questi, stravolgendo il panorama urbanistico e la qualità urbana, allietano la vita dei cittadini con residenze prossime ai rumorosi compressori di cui nessuna normativa ne tiene conto, subendone anche conseguenti deprezzamenti immobiliari, nel più desolante silenzio mediatico e politico, anche delle stesse associazioni ambientaliste.
VEDERE ALLA PAGINA→DISTRIBUTORI DI METANO A ROMA
Sono in arrivo i distributori di IDROGENO, anch'essi dotati di indubbi rumorosi compressori. Le normative ricalcano quelle dei distributori di gas naturale.
"L'evoluzione legislativa" nella più completa disattenzione degli ambientalisti
L'Italia si dimostra sempre restia ad uniformarsi agli orientamenti europei (vedasi il caso dei balneari), ma in questo caso (2012) al seguente link, ha dimostrato al contrario una prontezza sbalorditiva. Ovviamente resta del tutto negativo il mio giudizio su questo orientamento europeo che si dimostra servile agli interessi petroliferi e non all'altezza di una reale tutela del territorio e dei suoi residenti. La Libertà di impresa tanto a cuore alla Corte di Giustizia europea non può non trovare un limite nella violazione dei diritti alla salute e alla qualità della vita dei cittadini europei.
Il tempestivo pronunciamento del Consiglio di Stato (link ipertestuale):
Estratto dal suddetto D.M. 24/5/2002
Gli impianti di distribuzione stradale di gas naturale per autotrazione non possono sorgere:
a) nella zona territoriale omogenea totalmente edificata, individuata come zona A nel piano regolatore generale o nel programma di fabbricazione, ai sensi dell’art. 2 del decreto ministeriale 2 aprile 1968, n. 1444 e, nei comuni sprovvisti dei predetti strumenti urbanistici, all’interno del perimetro del centro abitato, delimitato a norma dell’art. 17 della legge 6 agosto 1967, n. 765, quando, nell’uno e nell’altro caso, la densità media dell’edificazione esistente nel raggio di 200 m dal perimetro degli elementi pericolosi dell’impianto, come definiti al punto 1.2.3 dell’allegato al presente decreto, risulti superiore a tre metri cubi per metro quadrato;
b) nelle zone di completamento e di espansione dell’aggregato urbano indicato nel piano regolatore generale o nel programma di fabbricazione, nelle quali sia previsto un indice di edificabilità superiore a 3 m3 per m2;
c) nelle aree, ovunque ubicate, destinate a verde pubblico.
Nel seguente documento, m0lto articolato sulla sicurezza, il problema dell'inquinamento acustico prodotto dai compressori non viene tenuto nella minima considerazione. Sollecitiamo gli ambientalisti e quanti tengono alla qualità della vita dei cittadini a farsi carico di questo vuoto legislativo impegnandosi affinché le normative sulle distanze di questi impianti dalle abitazioni oltre alla sicurezza tengano conto anche del loro inquinamento acustico.
Come si può notare è del tutto assente una normativa sull'inquinamento acustico prodotto dai compressori. Ad una scarsa sensibilità sociale e culturale alle problematiche legate al rumore non può che conseguirne una scarsa legislazione a tutela dei cittadini e della qualità della loro vita di cui l'inquinamento acustico è uno dei parametri essenziali.
Regione Lazio
Art. 13
(Distanze minime tra i diversi impianti)
1. Ai nuovi impianti di distribuzione dei carburanti, o a quelli da potenziare con nuovi prodotti, si applica quanto disposto dal presente articolo.
2. Per il nuovo impianto, se dotato di benzina e/o gasolio, nonché per l'impianto dotato di solo GPL e/o metano da potenziare con benzina e/o gasolio, si devono rispettare le seguenti
distanze minime da altro impianto erogante benzina e/o gasolio situato nell'ambito della Regione:
a) nei centri abitati, la distanza minima di trecento metri nel percorso stradale più breve e di seicento metri nella stessa direttrice di marcia;
Come si può constatare l'evolversi legislativo va in direzione opposta a quella che ci si potrebbe attendere da una evoluzione ambientale a tutela dei cittadini residenti, di seguito la normativa della Regione Veneto del marzo 2005, sicuramente migliore della situazione attuale:
Dal Piano Carburanti del Comune di Roma - REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI STRADALI DI RIFORNIMENTO ENERGETICO NEL COMUNE DI ROMA
si estrae (pag. 13):
7) Dimensioni della Superficie fondiaria e distanze minime
[...]
«La distanza minima degli impianti per la distribuzione di carburanti liquidi da edifici residenziali, servizi o locali aperti al pubblico esistenti, non di pertinenza dell’impianto, è di mt 30; nel caso di edifici scolastici, case di cura e ospedali, tale distanza è aumentata a mt. 100.
La distanza è calcolata dalle colonnine di erogazione dei carburanti contenenti benzene. Restano ferme le ulteriori distanze di sicurezza interne ed esterne previste per gli impianti di G.P.L. e per quelli di Metano dalla specifica normativa antincendio.»
Che gli impianti di distribuzione di carburanti non siano benefici per le zone residenziali, ma anzi fonte di problemi ambientali, è implicitamente riconosciuto da tutte le amministrazioni comunali. Di seguito un estratto delle normative del comune di Potenza.
Manifesto è il vuoto legislativo a tutela del cittadino dalle criticità urbanistiche e ambientali derivanti dai distributori di carburanti in prossimità di aree residenziali, quasi che fossero benemeriti servizi pubblici di assoluta necessità. Limitatissimi i vincoli paesaggistici, ambientali e monumentali. Un gravissimo e non sufficientemente affrontato problema delle aree urbane.
Le perle estratte dalla sentenza n. 17873 della CORTE DI CASSAZIONE PENALE Sez. III, 9/05/2011 (Cc. 6/4/2011), ROMA:
«Deve rilevarsi in proposito che gli impianti di distribuzione di carburante, considerato il loro limitato impatto ambientale e la natura non residenziale della struttura, non si palesano certamente idonei a snaturare la destinazione impressa dall'ente locale a determinate aree, quali quelle agricole.
Peraltro, l'art. 2, comma 1 bis, del D. Lgs n. 32 del 1998 fa espressamente salvi i vincoli paesaggistici, ambientali ovvero monumentali esistenti sul territorio.
Va ancora rilevato che, in evidente applicazione degli indicati criteri ermeneutici, la giurisprudenza amministrativa risulta assolutamente consolidata nell'affermare che gli impianti di distribuzione di carburante sono compatibili con qualsiasi destinazione di zona, stante la loro attitudine a servire in relazione a ogni tipo di attività, sicché è stato affermato che la loro localizzazione, ai sensi dell'ari 2 del D.Lgs. n. 32/98, non è esclusa neppure dalla destinazione dell'area a verde pubblico o a verde attrezzato (cfr. Cons. St., sez. V, 21 settembre 2005, n. 4945; Cons. St. sez. V, 19.9.2007 n. 4887; Cons. Stat., Sez. V, 9 giungo 2008, n. 2857; id. 23 gennaio 2007, n. 192; id. 13 dicembre 2006, n. 7377; Tar Veneto, Sez. III, I agosto 2007, n. 2626; Tar. Veneto, sez. III, 16.6.2009 n. 1805).»
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►Lo studio americano del 2019 "Vent pipe emission from storage tanks..." ►La mobilitazione dei cittadini di Sumner (USA) ►Lo studio del Governo canadese (marzo 2023) → SALUTE CANADA ►Lo studio condotto nel 2021 nelle città urbane del KSA
►Lo studio condotto nel 2018 dalla Columbia University Da RomaBlog ► È ora di muoversi e reagire! |
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Vedi in DOCUMENTI ► Benzene: Studi-Normative-Mobilitazioni |
Dallo studio del Journal of Environmental Management:
Altri parametri vanno comunque presi in considerazione: il numero delle pompe, la quantità di carburanti che erogano, l'intensità del traffico, le strutture circostanti, le condizioni atmosferiche.
ESTRATTO DAL DOCUMENTO DELL'UFFICIO FEDERALE DELL'AMBIENTE DI CUI SOPRA:
"L'evaporazione della benzina libera numerose sostanze. Si tratta di COV. Quelli aromatici come il benzene, cancerogeno, sono particolarmente pericolosi per la salute. I COV sono i precursori dell'ozono e contribuiscono quindi alla formazione dello smog estivo."
Il seguente articolo di "European Environment Agency (EEA)" mette in luce il legame tra l'ozono troposferico e la motorizzazione fossile a sua volta all'origine di COV tra i quali il benzene:
Nella sottopagina DISTRIBUTORI DI METANO una panoramica di immagini sui distributori di Metano a Roma, Basilea e Berna.
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Vedere nella sottopagina ►DOCUMENTI→DISTRIBUTORI DI METANO A ROMA →Criticità acustiche dei compressori di metano |
Al seguente link uno studio progettuale nel Comune di Orio per un nuovo impianto distribuzione carburanti con i previsti livelli di emissione e immissione sonora del locale tecnico del compressore di metano: →6.3 - pag. 21-23
"La mia casa o la casa che intendo acquistare è vicino a un distributore di benzina?
La vicinanza a una stazione di servizio è un criterio di esclusione per gli acquisti?
Beh, potrebbe essere! I paragrafi seguenti dovrebbero aiutarti a decidere da solo."
DEPREZZAMENTI IMMOBILIARI→La trattazione dell'argomento e altri documenti sono riportati in ► PERDITA DEL VALORE IMMOBILIARE
Aggiornamento 03/05/2025
