Il confronto del costo per produrre calore (kWh termico) tra il Gas Metano e l'Energia Elettrica può essere affrontato in modo oggettivo solo riportando alla stessa unità di misura (kWh) entrambe le fonti energetiche, tenendo conto delle rispettive efficienze di conversione.
Ma quanto ci costa davvero 1 kWh di calore prodotto a gas?
Per la caldaia a condensazione, il calcolo è semplice: ogni Smc (Standard Metro Cubo) di gas che paghiamo in bolletta fornisce mediamente 8 kWh di calore utile. Questo dato tiene già conto del rendimento della caldaia (ovvero dell'energia che non viene sprecata).
Per conoscere il costo reale dell'energia che scalda la nostra casa, dobbiamo dividere il prezzo di un metro cubo di gas per il calore che effettivamente produce in kWh termici, ovvero per 8.
La formula per il calcolo:
Per la contabilità delle bollette di Luce e Gas (come sono composti i costi?) si rimanda alla sezione "Energia: Luce e Gas" dei ► Servizi.
Nelle seguenti tabelle viene stimato e confrontato il costo unitario per kWh termico (calore utile) necessario per la produzione di Acqua Calda Sanitaria (ACS) durante i periodi invernale ed estivo.
Il confronto è effettuato tra:
Sistema Centralizzato (Chiller CLINT): Alimentato dalla rete elettrica (ipotizzando l'assenza temporanea o il malfunzionamento del fotovoltaico). Il calcolo tiene conto dell'elevata efficienza del Chiller, espressa dal COP (Coefficiente di Prestazione) nelle rispettive condizioni stagionali (es. A7/W55 per l'inverno).
Caldaia a Condensazione (Autonoma): Alimentata dal Gas Metano, con un costo unitario e un rendimento convenzionale (sul PCI) superiore al 100\%.
Attualmente il costo totale del kWh fornito dalla rete elettrica
è stimato a € 0,25
mentre il costo totale di 1 kWh termico fornito dalla caldaia a
condensazione è stimato a € 0,10
Questi due valori indicano la quantità di energia (calore) contenuta in un combustibile (come il Gas Metano). La differenza tra i due è cruciale per capire il rendimento delle caldaie.
| Acronimo | Significato Esteso | Definizione | Rilevanza per la Caldaia a Condensazione |
| PCS | Potere Calorifico Superiore | È la quantità totale di calore che si ottiene dalla combustione, INCLUSO il calore latente di condensazione del vapore acqueo prodotto. | Questo è il limite massimo teorico di energia disponibile. Il rendimento calcolato sul PCS è sempre inferiore al 100\% in accordo al secondo principio della termodinamica |
| PCI | Potere Calorifico Inferiore | È la quantità di calore che si ottiene dalla combustione, ESCLUDENDO il calore latente di condensazione del vapore acqueo. | Questo era lo standard di riferimento per le vecchie caldaie. Il rendimento calcolato sul PCI è quello che può superare il 100% (ad esempio, 105%) perché include l'energia che per convenzione si ignorava |
Il risultato di un rendimento del 105% (calcolato sul PCI) non significa che la caldaia crea energia, ma è un effetto della vecchia metodologia di calcolo:
L'Energia Prodotta (Numeratore): È l'energia termica totale che la caldaia a condensazione riesce a immettere nel vostro impianto, inclusa l'energia che recupera dai fumi di scarico (il calore latente).
L'Energia di Riferimento (Denominatore): È il vecchio valore di riferimento (il PCI), che per convenzione NON includeva quel calore latente.
In parole semplici: Il rendimento 105% è semplicemente il risultato di dividere la stessa energia termica ottenuta (il numeratore) per un denominatore di riferimento (il PCI) che è troppo piccolo per la caldaia a condensazione. È come confrontare l'efficienza di un'auto moderna basandosi sui vecchi standard di carburante: il risultato apparirà eccezionale, anche se l'auto rispetta le leggi della fisica.
Il rendimento reale della caldaia, in termini energetici, è comunque sempre inferiore al 100%
Questa tabella confronta il costo per produrre kWh di energia termica (ACS) nelle condizioni estive ideali, dove l'efficienza del Chiller CLINT raggiunge il suo massimo.
| Sistema | Energia di Ingresso | Efficienza Chiave | Costo Energetico (€/kWh) | Calcolo | Costo per 1 kWh Termico | Rapporto Efficace |
| Caldaia a Condensazione | Metano (Gas) | Rendimento 1,05 | 0,10 €(Termico) |
0,10 € / 1,05 |
0,095 € | 1,00 |
| Chiller CLINT | Elettricità di Rete | COP stimato 4,0 | 0,25 €(Elettrico) |
0,25 € / 4,0 |
0,0625 € | 1,52 |
| Sistema di Produzione | Energia di Ingresso | Efficienza Chiave | Calcolo del Costo | Costo per 1 kWh Termico | Rapporto Efficace |
| Caldaia a Condensazione | Metano (Gas) | Rendimento 1,05 (sul PCI) |
0,10 € / 1,05 |
0,095 € | 1,00 |
| Chiller CLINT | Elettricità di Rete | COP 2,73 (A7/W55) |
0,25 € / 2,73 |
0,092 € |
1,03 (Vantaggio Chiller) |
La convenienza economica del sistema centralizzato con Chiller per la produzione di ACS, in assenza dell'apporto energetico del Fotovoltaico, dipende direttamente e interamente dalle condizioni variabili dei costi unitari tra l'elettricità di rete e il Gas metano.
Tuttavia, ipotizzando il corretto funzionamento del Chiller CLINT e i seguenti costi energetici attuali:
Gas Metano: Costo medio 0,10 €/kWh termico
Elettricità di Rete: Costo 0,25 €/kWh elettrico
Si palesa la convenienza del Chiller rispetto alla Caldaia a Condensazione:
Nel periodo Invernale (COP stimato a 2,73 in condizioni A7/W55), il costo unitario per kWh termico è di circa 0,092 € per il Chiller contro 0,095 € per la caldaia a gas, indicando un vantaggio modesto ma costante (3%).
Nel periodo Estivo (COP stimato 4,0, il vantaggio diventa molto più significativo: il costo scende a circa 0,0625 € per il Chiller, rendendolo circa il 52\% più economico della caldaia a gas.
Il massimo vantaggio economico e ambientale si otterrebbe con il pieno e corretto funzionamento dell'impianto Fotovoltaico condominiale, che ridurrebbe drasticamente il costo dell'elettricità di ingresso.
