Tutto a Norma? ENI-IP, benzene, GPL, la mala urbanistica nel PdZ 22 di Roma Est

"Tutto a norma!" è stata la risposta riduzionista del Comune di Roma all'esposto di luglio 2025 sui rischi GPL

Aggiornamento 16/05/2026

Contrasto tra obiettivi di decarbonizzazione e picchi benzene OEHHA da stazioni carburanti in PdZ 22
Analisi criticità ambientali e urbanistiche via Amico Aspertini Roma. Inquinamento benzene OEHHA, impatto acustico e criticità energetiche - Comp. M5: al centro della mala urbanistica

"TUTTO A NORMA" è la rassicurante risposta del Comune di Roma all'Esposto di luglio 2025, all'indomani dell'esplosione del distributore GPL di via dei Gordiani.

Anche l'IP di Rieti  (2018) e l'ENI Station di via dei Gordiani (2025) erano formalmente "a norma" sui rischi di esplosione!

Quest'ultimo non lo era però sulle distanze dalla scuola primaria.

Non lasciamoci ingannare dalla norma!

LA NORMA NON È GARANZIA DI SICUREZZA [VEDI ►]

 

Tutto a norma... 'n par de palle!

22 domande per 22 anni di buio nel PdZ 22

Tra allucinanti contraddizioni, vuoti normativi, incredibili giravolte, mancati controlli...

  1. Sono a norma nel PdZ 22 i conclamati rischi di cancro e leucemia infantile tra i comparti M5 e R6?      [Vedi ►]
  2. Sono a norma i rischi di esposizione acuta al benzene (superiori ai livelli OEHHA) durante le fasi di travaso (Fase I) dalle autocisterne? [Vedi ►]
  3. Sono a norma le frequenze di tali eventi non monitorati?
  4. Sono a norma nel vuoto normativo segnalato dall'ARPA Puglia il cumulo delle esposizioni acute al benzene non monitorate che, se anche quotidiane rientrerebbero perfettamente nella normativa europea basata sulla media annua, ma altresì riconosciute altamente rischiose per la salute umana?
  5. Sono a norma le contraddizioni del Comune di Roma tra le cartografie di zonizzazione a verde pubblico destinato a Parco libero della Tavola_3A del PdZ 22 e le autorizzazioni alla cementificazione delle aree verdi a noi limitrofe, in favore della mobilità privata e delle Compagnie petrolifere?
  6. È a norma negare il diritto alla fruizione universale del verde pubblico per favorire un interesse settoriale legato alla mobilità privata?       [Vedi]

  7. È a norma anteporre le pertinenze stradali al valore ambientale, sanitario e urbanistico del verde pubblico?

  8. Sono a norma due aree di servizio autostradali in sostituzione di aree verdi che nelle cartografie di zonizzazione del PdZ 22 vengono tutt’ora riportate come "Verde Attrezzato"?  [Vedi sentenza TAR Ancona ►]
  9. È a norma destinare un'area a verde pubblico fino al 1989 e poi scoprirla nel 2011 — dopo 22 anni di buio sulla trasparenza amministrativa — riclassificata come verde attrezzato con il simbolo cartografico posto esattamente sopra l'autogrill dell'ENI? Opere, peraltro, realizzate in nome del 'supremo interesse pubblico' già 5 o 6 anni prima?

    Contestualmente, è a norma che lo Stato promuova l'acquisto agevolato di una prima casa nel PEEP, vincolata a precisi standard urbanistici, per poi consentire lo stravolgimento del quadrante vent'anni dopo, svalutando ingentemente il patrimonio dei residenti? 

  10. È a norma, nello specifico caso, il palese conflitto di interessi tra Stato ed ENI, dato che il primo detiene una quota azionaria del 33% con potere di controllo e indirizzo sulla società?

  11. Può definirsi a norma la sottrazione all'uso pubblico di 13.000 mq di aree verdi,  basata su motivazioni strategiche del tutto inconsistenti   [Vedi], e in palese contrasto con gli impegni europei urbanistico-ambientali sottoscritti e disattesi?  [Vedi]
  12. Sono a norma le giravolte tra quanto avvenuto nel 1999 presso la scuola elementare di via Aspertini e il Piano Carburanti del 2008 che impone (Vedi pag. 13 del Pdf) una distanza di almeno 100 metri dalle scuole?
  13. Sono a norma le cementificazioni delle aree verdi con il Regolamento del Verde Urbano 2021 che (ispirato alla Carta di Aalbong) al contrario le ritiene strategiche e insostituibili?
  14. È a norma barattare la funzione 'di sicurezza del territorio' (riconosciuta alle aree verdi dal Regolamento del Verde Urbano di Roma insieme ad altre 14, tra le quali ambientale, economica e terapeutica), con la pericolosa presenza di distributori e autocisterne GPL a 50 metri dalle nostre abitazioni?   [Vedi ►]
  15. È a norma barattare la funzione ecologica delle are e verdi con quella oncologica?
  16. Sono a norma tre distributori in soli 800 metri, per un record europeo di 114 pistole erogatrici di veleni atmosferici, con gli impegni di Aalborg tesi a un modello urbano sostenibile, vivibile e salutare, all'espansione del verde e al dovere di 'smettere di promuovere l'uso superfluo di veicoli a motore'? [Vedi ►]
  17. È a norma la Delibera n. 57 del 2006 che stabiliva come "vincolante" la partecipazione dei cittadini alla trasformazione del territorio mentre, allo stesso tempo e senza alcuna consultazione, il gruppo petrolifero ENI-IP, con la complicità di Stato e Comune, completava l'autorizzata opera di cementificazione di 13.000 valorizzanti mq di verde a ridosso di aree residenziali?  [Vedi ►]
  18. È a norma il cluster autostradale di via di Tor Bella Monaca alla luce dei pronunciamenti del MASE sul Depaving (per il valore del verde sulla salute e il benessere) e del Piano Anti-rumore di Roma che promuove la riforestazione urbana?  [Vedi]
  19. Sono a norma i fastidiosi rumori prodotti dal compressore di metano e dalle autocisterne GPL in fase di travaso a soli 50 metri dalle nostre finestre, in aggiunta a quelli causati dalle incontrollate velocità veicolari su via di Tor Bella Monaca e via Aspertini, ormai ridotte a servitù al traffico di transito indotto?
  20. È a norma barattare la funzione economica delle aree verdi con i deprezzamenti immobiliari causati dai distributori di carburanti (provvisti di CNG e rischioso GPL), che si aggiungono alle criticità veicolari di via di Tor Bella Monaca e via Aspertini agendo come catalizzatori di traffico di transito?  [Vedi deprezzamenti ►]
  21. È a norma la nostra insicurezza e preoccupazione nel vivere a 50 metri da un distributore GPL Eni Station dopo le mortali e devastanti esplosioni dell'IP di Rieti e dell'Eni Station di via dei Gordiani... aspettando il "tre" dell'Eni Station di via di Tor Bella Monaca?
  22. Ma soprattutto, il Comune di Roma... è a norma?

🛑 Una considerazione Eco-nomica

È accettabile che nel Regolamento del Verde Urbano di Roma Capitale del 2021 si attribuisca alle aree verdi una inedita funzione "economica", quando sedici anni prima la distruzione di quello stesso verde è servita a ottenere una cementificazione a esclusivo vantaggio economico dell'ENI?

[Vedi "Un racconto che non si legge sulla stampa" ►]

È LA SOMMA CHE FA IL TOTALE!

 

Doppia esposizione al traffico di transito indotto

di Via Aspertini e Via di Tor Bella Monaca

con velocità incontrollate e superiori ai limiti di legge

+

I rischi tecnologici e gli impatti ambientali

di due grandi aree di servizio di tipologia autostradale,

adduttrici di traffico di transito aggiunto,

in sostituzione di circa 13.000 mq di resilienti

e valorizzanti aree verdi zonizzate a Parco Libero

+

comprovati rischi oncologici e di leucemie infantili

fino a distanze di 250 metri dai distributori

(benzene da emissioni vapori Fasi I e II)

 +

Le emissioni acustiche (legate agli intervalli di attivazione del compressore CNG e alle fasi di scarico delle autocisterne GPL)

e i rischi esplosivi documentati sul territorio nazionale 

1   IP (Rieti 2018)

2   Eni Station (Roma 2025)

3   impianti GPL/CNG a soli 50 metri

(M5 - Via Aspertini)

 =

Drastico crollo della Qualità e Vivibilità Urbana

con deprezzamenti immobiliari irreversibili

(fino al 35-40%), riscontrabili dai modelli edonici multifattoriali europei*, sulle abitazioni acquistate nell'edilizia convenzionata del PdZ 22

[*Vedere in Deprezzamenti Immobiliari ►] 

La "rassicurante Norma" non è garanzia di sicurezza

"Tutto a Norma"

non è sinonimo di sicurezza e garanzia per la Salute e la stessa vita!

Non chiediamoci se la singola pistola GPL di via di Tor Bella Monaca sia a norma. Chiediamoci se è a norma il cluster di distributori con le sue dimensioni e i suoi rischi esplosivi in un contesto urbano e residenziale.

 

 La trappola riduzionista al singolo problema

decontestualizzato dall'insieme delle criticità

non l'accettiamo!

Anche il mare è formato da singole gocce!

Non consentiamo al Comune di Roma

di nascondersi dietro una norma, 

in gioco c'è molto di più!

 

Non è un problema di singole norme, ma del loro fallimento combinato.
Non è solo una questione di legalità, ma di sicurezza e di buon senso.

Alla Norma preferiamo i Diritti:

  • alla Città,
  • alla Qualità della Vita,
  • alla Salute e alla reale Sicurezza,
  • alla Qualità Urbana,
  • al valore residenziale e immobiliare,
  • al rispetto degli impegni urbanistici e delle zonizzazioni dei PEEP!

Alla Norma preferiamo il metodo "Totò":

 

...e se il Comune di Roma ci risponde che il distributore GPL è a norma, anche nella più completa antitesi ambientale e urbanistica  con il Verde Attrezzato, rispondiamo con la saggezza di Totò:

 

«Ma mi faccia il piacere!»

 

[Vedi appofondimento sul Verde Attrezzato con la sentenza di Ancona ►]

Le Norme non saranno mai l'assoluta garanzia di sicurezza. Le norme evolvono e cambiamo in relazione alla crescita sociale e civile della popolazione. Se fumare nei luoghi pubblici, ad esempio nelle sale cinematografiche, era "a Norma" fino al 2004, adesso non lo è più grazie alle acquisite e condivise nozioni sul diritto alla Salute pubblica.

È questo il tema centrale sul quale chiediamo un serio confronto con il Comune di Roma!