Un racconto che non si legge sulla stampa

(L'articolo di Linda Maggiori su Pressenza è l'unico a farne cenno)

Dr. Jekyll e Mr. Hyde

Un esempio di totale incoerenza urbanistica. Una politica amministrativa contraddittoria e inaffidabile.

L'ESPOSIZIONE ACUTA AL BENZENE È RIFERITA ALLA FASE I (STAZIONI DI SERVIZIO)
L'ESPOSIZIONE ACUTA AL BENZENE È RIFERITA ALLA FASE I (STAZIONI DI SERVIZIO)

Mr. Hyde

In sodalizio con l'ENI, il Comune di Roma, nel 1999, tenta di installare un distributore di carburanti su via di Tor Bella Monaca, in adiacenza alla Scuola Primaria di via Amico Aspertini. L'insano progetto viene sventato dalla protesta dei genitori. Ci riproverà con successo qualche anno dopo, nei pressi di una zona residenziale, per migliorarne la qualità urbana.

Dr. Jekyll

Eppure, nel 2008, in un tardivo ravvedimento, il Piano Carburanti del Comune di Roma vieta espressamente l'installazione di nuovi distributori a distanze inferiori a 100 metri da scuole, case di cura e ospedali. Schizofrenia urbanistica o semplicemente mala urbanistica?

PdZ 22: quindici laceranti contraddizioni del Comune di Roma di cui nessuno ne parla

Dalla funzione ecologica a quella oncologica

Ispirato alla Carta di Aalborg, il Regolamento del Verde Urbano di Roma Capitale del 2021 riconosce ben quindici irrinunciabili e strategiche funzioni alle aree verdi:

ambientale - climatica - ecologica - paesaggistica - estetica - educativa - culturale - decorativa - di sicurezza del territorio - economica - igienica - psicologica - terapeutica - ricreativa - storica.

Una innovativa e valorizzante funzione per le aree verdi del PdZ 22, ideata dopo la sottoscrizione degli impegni di Aalborg

A queste quindici funzioni, però, il Comune di Roma, mentre nel 2004 sottoscriveva gli impegni di Aalborg per città resilienti, vivibili e verdi, ne anticipa la sedicesima, ovvero... Distributori di Carburanti!

 

13.000 mq di aree verdi del PdZ 22, vincolate a "Parco Libero" in prossimità di aree residenziali, vengono cementate per questa geniale funzione, in totale contraddizione con quelle successivamente riconosciute. Un capolavoro urbanistico da Unicum europeo degno di ammirazione (restiamo in attesa di smentite su tale primato).

Alle già pesanti criticità dovute ai notevoli livelli di inquinamento acustico e atmosferico di una via di scorrimento (via di Tor Bella Monaca) e di una via urbana residenziale (sulle quali i limiti di velocità a 50 e 30 km/h non sono minimamente rispettati), si pensa bene di aggiungere, in una configurazione tipicamente autostradale, un cluster di due grandi stazioni di servizio. Un record urbanistico di 96 pistole erogatrici, con il valorizzante e rassicurante corredo di metano e GPL, a meno di 50 metri dalle abitazioni acquistate con mutui ventennali.

 

E così, la funzione ambientale, climatica, ecologica, paesaggistica, estetica, educativa, culturale e decorativa viene affidata al cemento, ai fabbricati e alle insegne luminose delle compagnie petrolifere, oggi ENI e IP. Tutto in piena coerenza con gli impegni di Aalborg.

 

La funzione igienica e terapeutica è affidata al benzene, riconosciuto cancerogeno e con comprovati rischi di leucemia infantile.

 

La funzione psicologica e ricreativa è invece affidata al rumore prodotto dal compressore di metano e dalle autocisterne GPL che, con i loro frequenti rifornimenti, assicurano in pieno anche la funzione di "sicurezza del territorio", rinforzando quella psicologica con la percezione di valore aggiunto alla qualità urbana.

 

E la funzione economica?

"Immobiliare, Watson!" Questa funzione sta tutta nei profitti delle compagnie petrolifere e nel deprezzamento immobiliare delle abitazioni costate anni di sacrifici.

Le palesi contraddizioni tra il PdZ 22, che prevedeva un 'Parco Libero', e la misera realtà imposta ai residenti completano il quadro di una mala urbanistica che non è né accidentale né giustificabile.

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