Pagina aggiornata 23/05/2026

ASTRATTO DELL'ESPOSTO URBANISTICO al Comune di Roma (M5 - Pdz 22) - 2026

Quando la Qualità Urbana viene negata

Dalle evidenze satellitari ai rischi per la salute pubblica: una sintesi visiva e documentale delle criticità urbanistiche, ambientali e costituzionali che gravano sul quadrante di via Aspertini. 

96 pistole erogatrici via di Tor Bella Monaca. Unicum europeo per densità di carburanti a ridosso del comparto residenziale M5 Aspertini.
96 pistole erogatrici: la misura fisica di un assedio fossile senza eguali in Europa.
Infografica comparativa tra le stazioni di servizio di Roma: la concentrazione di 96 pistole erogatrici in via di Tor Bella Monaca supera il totale di 76 pistole presenti in quattro diverse stazioni tra Viale Antonio Ciamarra e via del Fosso di S. Maura
UN CONFRONTO COMPARATIVO SUL NUMERO DI PISTOLE EROGATRICI - ROMA EST

Città

(Area

comunale)

abitanti

in milioni

Sup.

km²

Auto

per mille

abitanti

Stazioni

di Servizio

 

Stazioni

di Serv.

ogni

100 km²

N° Staz.

di Serv.

ogni

100.000

abitanti

FONTI

Comune

di Roma

2,747

1.287

677 869 67,5 31,63 FONTE ►

Grand Paris

7,115

814

250 402 49,4 5,65 FONTE ►

Berlino

3,76

891,8

<400 275 30,84 7,31 FONTE ►

Madrid

3,277

604,3

320 224 37,07 6,84 FONTE ►

Londra

8,980

1.572

360 531 33,77 5,90 FONTE ►

Dubai*

3,6

3.885

313 320* 8.24* 8.89* FONTE ►

*Dubai: dati approssimati, basati su una stima di "oltre 300" stazioni di servizio.

PdZ 22 Roma: quando il 'Verde Attrezzato' diventa un'area di servizio autostradale

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Quale la differenza?

I RISCHI DOCUMENTATI PER LA SALUTE E LA SICUREZZA

Contrasto tra obiettivi di decarbonizzazione e picchi benzene OEHHA da stazioni carburanti in PdZ 22
Analisi criticità ambientali e urbanistiche via Amico Aspertini Roma. Inquinamento benzene OEHHA, impatto acustico e criticità energetiche - Comp. M5: al centro della mala urbanistica

In un Piano di Zona nato per garantire il diritto all'abitare delle fasce sociali più fragili e per promuovere l'edilizia convenzionata, oggi si assiste a una doppia negazione: quella degli spazi esterni (verde e salute sacrificati a logiche di servizio autostradale) e quella dell'efficienza interna (il paradosso del Superbonus), rendendo la 'casa popolare' una trappola economica e ambientale.

Quello che a vent'anni di distanza si continua a nascondere

Critica al Piano Urbano Integrato PNRR 2023 per Tor Bella Monaca: l'incoerenza tra gli obiettivi di qualità urbana e la persistenza di alti rischi ambientali
PUI TOR BELLA MONACA - PNRR 2023

Le intollerabili disparità urbanistiche (in termini di Sicurezza, Salute, Qualità Urbana, Valori immobiliari) tra l'edilizia pubblica e quella convenzionata a tutto danno dei cittadini che si sono sobbarcati i sacrifici dell'acquisto della prima casa. 

ASTRATTO DELL'ESPOSTO URBANISTICO AL COMUNE DI ROMA

Unicum Urbanistico e Disparità di Diritto alla Città nel PdZ 22 (M5/R6)

 

Si contesta in primo luogo la decisione del Comune di Roma (2004-2006) di sostituire 13.000 mq di aree verdi (zonizzate nelle cartografie ufficiali del PdZ come "Verde Pubblico - Parco Libero") con un cluster di stazioni di servizio di tipologia autostradale (96 pistole erogatrici + Metano e GPL) in prossimità dei comparti residenziali M5 ed R6 del PdZ 22. Tale operazione costituisce un Unicum urbanistico e ambientale senza precedenti nel panorama delle città europee.

 

Si precisa che questo stravolgimento del PdZ 22 venne attuato dopo circa vent'anni dall'acquisto delle abitazioni (1984da parte dei residenti, i quali scelsero di insediarsi in un contesto ambientale e paesaggistico del tutto diverso da quello attuale. Tali aree verdi costituivano parte integrante della qualità urbana originaria e della stessa causa contrattuale che ha portato alla stipula dei mutui ventennali.

Questa scelta, artefice di danni ambientali, paesaggistici, sanitari e patrimoniali, confligge palesemente con normative e impegni sia anteriori che posteriori all'intervento:

  • Il PdZ 22 originario: Prevedeva in quelle aree Verde Pubblico destinato a Parco Libero (Zonizzazione 3A - Variante Sexies 1984) e, solo ex-post, "Verde Attrezzato" (Variante Decies 2011). Resta tuttavia documentato che, tra le priorità del modello insediativo originario, l'edilizia non residenziale espressa nelle attività terziarie doveva svolgersi in stretta funzione della qualità urbana degli insediamenti (Relazione Tecnica della Variante Sexies).  [Vedi → PdZ 22: Contraddizioni urbanistiche]
  • Gli impegni di Aalborg (2004): Per città sostenibili, vivibili e resilienti.  [Vedi ►]
  • Le direttive sul Green Deal e la Relazione della Corte dei Conti Europea (2020): Orientati con decisione alla riduzione della domanda automobilistica e dell'uso dell'auto privata. [Vedi la Relazione ►]
  • Il Regolamento del Verde Urbano (2021) che riconosce al verde urbano 15 funzioni strategiche e insostituibili (tra le quali "Ambientale, terapeutica e di sicurezza del territorio"), in totale antitesi con il cemento, i rischi del benzene e i pericoli esplosivi.  [Vedi ►]
  • Gli orientamenti del MASE (2024): In riferimento al Depaving e al "Valore delle aree verdi per la salute e il benessere".  [Vedi ►]
  • Il Piano d'Azione di Roma (2025): Sulla riduzione dell'inquinamento acustico mediante progetti di riforestazione urbana.  [Vedi ►]
  •  La Carta Costituzionale (Artt. 9 e 41): Il principio fondamentale di tutela dell'Ambiente e i limiti invalicabili all'attività d'impresa, che non può svolgersi in contrasto con la Salute, la Sicurezza e la dignità umana. [Vedi]

Paradosso del Conflitto d'Interessi Istituzionale (Stato-ENI): Con una quota del 30,9%, lo Stato italiano detiene il controllo azionario e di indirizzo della partecipata ENI (società proprietaria dei distributori in oggetto), configurando un palese conflitto tra il dovere costituzionale di tutela della salute pubblica e gli interessi economici della filiera petrolifera.

Criticità Ambientali, Sanitarie e Viarie

 

L'inserimento del cluster di carburanti aggrava in modo insostenibile le vulnerabilità preesistenti del quadrante, delineando un quadro di profonda mala urbanistica:

  • Rischio Benzene (Salute): Dall'incrocio della documentazione scientifica e degli studi di settore (tra cui OEHHA, Health Canada, Arpa Puglia e le ricerche sulle vent pipe emissions degli stoccaggi), si acclarano rischi inaccettabili di patologie tumorali e leucemia infantile. In particolare, l'esposizione acuta al benzene supera con allarmante frequenza i limiti di sicurezza fino a 160 metri dalle stazioni di servizio, mentre il Rischio Relativo (RR) di Leucemia Infantile raggiunge il valore di 3,4 fino a 250 metri dalle pompe. [Vedi  PdZ 22: Rischi Sanitari in via Aspertini ►]
  • Pericolo Esplosivo: La presenza di GPL e Metano a soli 50 metri dalle abitazioni è riconosciuta altamente rischiosa, come dimostrato dalle esplosioni di Rieti {2018) e Via dei Gordiani (2025).  [Vedi]

  • Inquinamento Acustico e Viario: I flussi veicolari a velocità incontrollate, inseriti nella tipica criticità del Dual-frontage noise exposure, con correlata privazione di un quiet side ampiamente riconosciuto in ambito urbanistico europeo (Progetto QSIDE), producono un aumento intollerabile stimabile in circa 6-7 dB aggiuntivi al rumore di fondo stradale altrimenti prodotto da velocità rispettose dei limiti normativi. Il quadro acustico è aggravato dal rumore ricorrente, a bassa frequenza, del compressore CNG e dal disturbo sonoro delle autocisterne GPL in fase di travaso, criticità che risultano ignorate dal Comune e non adeguatamente indirizzate dalle normative vigenti.

  • Disparità di Sicurezza e Accessibilità: La gestione viaria e pedonale presenta inaccettabili disparità. La Via Amico Aspertini, soprattutto nel tratto residenziale compreso tra il comparto R6 e la Scuola Primaria, è afflitta da insufficiente segnaletica, assenza di moderazione della velocità (nonostante la presenza di due scuole), disparità nell'accessibilità del TPL e da un marciapiede estremamente ristretto (1,4 metri) nel comparto M5, in contrasto con i comparti adiacenti. Tali negligenze compromettono la sicurezza e l'accessibilità pedonale ai vari servizi pubblici e privati.

Le Nostre Richieste

 

I. Interventi Immediati per Sicurezza e Qualità della Vita

  • In prima istanza si richiede il semplice e dovuto rispetto della legge in materia di sicurezza stradale e limiti di velocità sulle arterie del quadrante, rispettivamente di 50 e 30 km/h,  da fare rigorosamente rispettare attraverso sanzioni e sistemi di controllo largamente in uso nelle città e capitali europee. Tale misura, oltre che configurarsi come atto d'ufficio obbligatorio, sarebbe già in grado di dimezzare istantaneamente gli impatti acustici subìti dai residenti, costituendo il primo concreto segnale di una Pubblica Amministrazione orientata alla cura della qualità urbana e vicina ai diritti dei cittadini, in piena coerenza con gli attuali orientamenti urbanistici europei.
  • Chiusura Immediata Rischi: Si richiede l'immediata chiusura e/o delocalizzazione degli impianti GPL e Metano, la cui utilità è inesistente dato il soprannumero urbano e l'intollerabile rischio imposto ai residenti.

  • Monitoraggio Benzene (Azione Cautelare): Richiesta l'installazione immediata di Centraline Mobili per il Monitoraggio continuo del Benzene e degli NOx in prossimità dei comparti M5 ed R6, per verificare i livelli di rischio per tutta la durata di permanenza delle stazioni di servizio nell'area.

  • Controllo Velocità e Rumore: Ripristino immediato su Via Aspertini del segnale di limite 30 km/h divelto e l'attivazione di un rigoroso controllo delle velocità su entrambe le arterie (Via Aspertini e Via di Tor Bella Monaca) per la sicurezza e la riduzione dell'inquinamento acustico.

  • Implementazione Viaria: Implementazione della segnaletica orizzontale e verticale, con aumento degli attraversamenti pedonali su Via Aspertini agli stessi livelli di distanziamento di Via dell'Archeologia.

  • Chiusura del primo accesso da Via di Tor Bella Monaca con contestuale valutazione dell'istituzione di un senso unico in direzione da definire: Riorganizzazione viaria per configurare Via A. Aspertini come vera strada di quartiere, evitando assolutamente la duplicazione della funzione di adduzione al traffico di transito svolta già da Via di Tor Bella Monaca, come da progetto del PdZ. Funzione che nel corso del tempo è degenerata in induzione al traffico di transito, testimoniata dalle aree di servizio in assetto autostradale. Una modifica minima per i percorsi automobilistici che permetterebbe di dimezzare i carichi di inquinamento acustico e atmosferico e ripristinare la sicurezza pedonale, con un netto miglioramento della qualità urbana, dei valori immobiliari e della vita dei residenti.

🛑 Il paradosso della "Zona 30 a scorrimento veloce"

Delle due l'una: o via Amico Aspertini è una via di quartiere residenziale – e allora il limite di 30 km/h va garantito strutturalmente chiudendo al traffico di transito indotto – oppure è una via di scorrimento impropria, il che la rende del tutto illegittima a ridosso delle finestre delle nostre abitazioni già gravate da una doppia, insostenibile esposizione, senza requie, che ci priva di un lato protetto.

La soluzione proposta all'insostenibile flusso di transito di via Aspertini trasformata in un duplicato di via di Tor Bella Monaca
LA SOLUZIONE DEFINITIVA ALL'INSOSTENIBILE TRAFFICO DI TRANSITO SULLA VIA DI QUARTIERE ASPERTINI
  • Ampliamento marciapiede M5 per sanare le disparità strutturali con gli altri comparti del PdZ riportandolo a dignitosi standard urbanistici.

  • Riorganizzazione delle fermate del TPL con l'istituzione di una nuova fermata su via Aspertini in prossimità del plesso scolastico Peter Pan per una migliore accessibilità e qualità urbana, riequilibrando le disparità tra i comparti.

[Vedi la Sezione VI]

II. Interventi Strutturali e di Rigenerazione Urbana

 

In piena sintonia con la giurisprudenza della Corte di Cassazione (sentenza sul caso di Varazze — priorità assoluta della Qualità della Vita), con i dettami sulla mobilità sostenibile della Comunità Europea, con i pronunciamenti del MASE, con il Piano d'Azione di Roma (2025) sul contrasto all'inquinamento acustico, nonché con lo stesso Regolamento del Verde Urbano capitolino riguardo alle irrinunciabili funzioni delle aree verdi, si richiede l'Avvio immediato dell'iter procedurale per:

  • Depaving, Rinaturalizzazione e Boschi Urbani: Smantellamento e rimozione definitiva delle due stazioni di servizio (in palese soprannumero urbano). Si richiede la contestuale rinaturalizzazione e il Depaving dei 13.000 mq di suolo cementificato e sottratto all'uso pubblico, con la conseguente istituzione di due boschi urbani. Tale misura risponde direttamente agli orientamenti del MASE sul valore terapeutico e ambientale del verde urbano. [Vedi Appendice B ►]

  • Istituzione di una "Zona 30" Estesa: Avvio dell'iter progettuale, amministrativo e autorizzativo per l'istruttoria di una Zona 30 estesa all'intero quadrante viario (Via Aspertini, Via dell'Archeologia, Viale Anderloni, Via Parasacchi). Questa misura strutturale è essenziale per garantire la sicurezza dei tre plessi scolastici presenti e per abbattere in modo drastico l'inquinamento acustico del quadrante, incrementando il valore residenziale di un'area compresa tra via Aspertini e via di Tor Bella Monaca ( M5 - M 6 ) sistematicamente esclusa dai vari progetti di riqualificazione urbana proposti nel tempo per il PdZ 22.                     [Vedi Appendice  E ►]

  • Riduzione della Domanda Automobilistica e Riequilibrio Modale: Gli interventi strutturali sopra richiesti si muovono in perfetta aderenza con i severi richiami espressi dalla Corte dei Conti Europea (Relazione Speciale del 2020), la quale ha invitato gli Stati membri e le amministrazioni locali a una cooperazione stringente sul fronte della riduzione della domanda automobilistica. L'eliminazione del cluster di rifornimento e la restituzione del suolo al verde pubblico rappresentano l'unica strada percorribile per disincentivare l'uso dell'auto privata e sanare un'anomalia che vede Roma al vertice negativo della motorizzazione europea.

 

Per i dettagli sulle qualificanti proposte di DEPAVING e ZONA 30 vedere in  Segnalazioni/ESPOSTO: RICHIESTE STRUTTURALI

Il caso RNI-IP silla stampa e media con la cronologia degli esposti ▼

 

La Documentazione completa riferita all'Esposto è disponibile nella pagina dedicata  DOCUMENTI/Documentazione Esposto M5 TBM