Benzene dai Distributori carburanti (e da altre fonti)

In ambito urbano il benzene viene principalmente prodotto dai distributori di carburanti e dalle arterie stradali a intenso traffico.

Studi - Normative - Rischi per la Salute - Mobilitazioni

In questa pagina, per comodità di consultazione e ricerca, vengono elencati e archiviati:

  • Legenda acronimi ambientali e limiti di riferimento per le esposizioni al benzene
  • i documenti riferiti agli Studi sui rischi indotti dalle Stazioni di Servizio sulla popolazione residente in prossimità delle stesse
  • Cluster di stazioni di servizio e arterie stradali a intenso traffico
  • ARPA Puglia: criticità del quartiere Tamburi
  • Il ruolo delle arterie stradali
  • Le normative a tutela della sicurezza e della salute
  • Le mobilitazioni dei cittadini a tutela della propria salute

All'interno dei documenti stessi sono poi disponibili le varie pagine interne

Legenda degli acronimi ambientali e scientifici ricorrenti

 

REL (Reference Exposure Level) è il livello di esposizione di riferimento specifico alle varie sostanze tossiche presenti nell'aria. Può riferirsi alle esposizioni croniche di lunga durata, di otto ore, o anche acute convenute in un'ora, quindi REL cronico, di otto ore o acuto per un'ora di esposizione

Acute REL (Acute Reference Exposure Level)

è un valore di riferimento per valutare l'esposizione acuta (1 ora) a sostanze chimiche presenti nell'aria e il loro possibile impatto sulla salute. Nel caso del benzene  → 27 µg/m³

CARB  (California Air Resources Board): Agenzia governativa

 → Sede centrale: Sacramento, California, Stati Uniti

CAPCOA  (California Air Pollution Control Officers Association):

Associazione delle agenzie locali californiane per il controllo della qualità dell'aria

EPA  (Environmental Protection Agency):

Agenzia governativa degli Stati Uniti preposta alla protezione della salute umana e dell'ambiente

OEHHA  (Office of Environmental Health Hazard Assessment)  è l'autorità scientifica della California che fornisce valutazioni di rischio per la salute umana e l'ambiente, svolgendo una funzione consultiva e di supporto scientifico per le agenzie statali e locali-

MOE (Margin of Exposure) → "Margine di Esposizione", misura il rapporto tra la dose di una sostanza tossica e il livello di esposizione, determinando il rischio per la salute umana.

AI Overview → MOE:

Un valore MOE (Margin of Exposure) alto indica una maggiore sicurezza, mentre un valore basso indica un maggiore rischio. Un MOE alto significa che l'esposizione a una sostanza è significativamente inferiore al livello in cui si osservano effetti tossici, mentre un MOE basso suggerisce che l'esposizione è più vicina ai livelli potenzialmente dannosi. 

Esempio:

Immaginiamo una sostanza che, in studi sugli animali, si è dimostrata cancerogena a partire da un'esposizione di 10 mg/kg al giorno. Se la popolazione umana è esposta a 1 mg/kg al giorno, il MOE sarà 10 (10 mg/kg / 1 mg/kg). Un valore di 10 indica un MOE relativamente alto e un basso rischio. Se invece la popolazione umana fosse esposta a 5 mg/kg al giorno, il MOE sarebbe 2 (10 mg/kg / 5 mg/kg), un valore inferiore e che indica un rischio maggiore.

in premessa i limiti di riferimento per l'esposizione al benzene

🔬 Livelli di Rischio per il Benzene: Criteri OEHHA (Estratto ARPA PUGLIA)

L'OEHHA (CalEPA - California) riconosce tre livelli di rischio per l'esposizione al benzene, definiti dal Livello di Esposizione di Riferimento  (REL - Reference Exposure Level).

 

Estratto da ARPA PUGLIA:

  • REL acuto: 27 µg/m³ - media oraria;
  • REL su 8 ore: 3 µg/m³ – media mobile su 8 ore;
  • REL cronico: 3 µg/m³ – media annuale.

EUROPA (Italia) → limite esposizione al benzene:

5 µg/m³ come media annua

STUDI

Al seguente link una breve e sintetica panoramica sul benzene:

►Vent pipe emissions from storage tanks at gas stations: Implications for setback distances

Ai seguenti link lo studio del 2019 sulle emissioni dei distributori al quale fa riferimento l'articolo del CEDS.org: "Emissioni dai tubi di sfiato dei serbatoi di stoccaggio delle stazioni di servizio: Implicazioni per le distanze di sicurezza"

Estratto dallo Studio:

«Presso l'altra stazione di servizio, il REL è stato superato in due giorni diversi e fino a 160 m dal centro, probabilmente a causa di consegne di carburante non conformi.»

Nota: REL acuto benzene (1 ora) → 27 µg/m³ (8 ppb)

(Il REL acuto è stato superato nell'arco di tre settimane di monitoraggio)

Il documento originale in inglese (pdf)

Benzinai: Rischi per la Salute

CANADA.CA → il sito ufficiale del Governo del Canada

Il documento Salute Canada include collegamenti a pagine di approfondimento sui rischi per la Salute, studi e normative, riferiti al benzene:

Estratto da Salute Canada:

MOE (Margine di Esposizione) nelle stazioni di servizio

Salute Canada →Tabelle delle concentrazioni di benzene stimate alle varie distanze dalle stazioni di servizio (in assenza di sistemi PVR)

Nota sulle stime di concentrazione del benzene, alla varie distanze dalle stazioni di Servizio, riportate da SALUTE CANADA:

 

«questo rapporto stima le potenziali esposizioni all'inalazione di benzene dalle emissioni delle stazioni di servizio tramite modelli di dispersione nell'aria in assenza di recupero dei vapori (PVR) durante lo scarico del carburante per identificare potenziali rischi per la salute umana a seguito di tali esposizioni.» →Vedere qui a fondo pagina

 

Pertanto il livello di allerta resta alto: chi ci garantisce infatti che tali misure di sicurezza (PVR) vengano scrupolosamente osservate?

"Valutazione del rischio degli inquinanti atmosferici ambientali e dell'impatto sulla salute intorno alle stazioni di rifornimento nelle città urbane dell'Arabia Saudita"

"Il breve articolo intitolato "Valutazione del rischio degli inquinanti atmosferici ambientali e dell'impatto sulla salute intorno alle stazioni di rifornimento nelle città urbane dell'Arabia Saudita" pubblicato sull'International Journal of Preventive Medicine, a pagina 91, Volume 12, Numero 8, 2021,[1] è stato ritirato a causa di preoccupazioni etiche riscontrate nell'articolo e vi è una sostanziale sovrapposizione di contenuti con un altro articolo intitolato "Valutazione della concentrazione di BTEX intorno alla stazione di rifornimento nella provincia orientale del Regno dell'Arabia Saudita" pubblicato in Giornale internazionale di ingegneria della salute ambientale, a pagina 2, volume 10, 2021. [2]"    ►LINK AL DOCUMENTO ORIGINALE

Impatto cumulativo dei cluster (gruppi) di stazioni di servizio

Dal "Giornale di scienze e ingegneria della salute ambientale" la somma delle emissioni derivanti dalla presenza di più stazioni di servizio attigue (cluster delle stazioni di servizio): 

Estratto dallo studio "Salute Canada" del Governo del Canada (Incertezze nella valutazione del rischio):

«Agli incroci urbani trafficati, non è insolito trovare più stazioni di servizio nelle immediate vicinanze l'una dell'altra. In questi casi, le emissioni di queste stazioni di servizio multiple possono raggiungere le stesse aree residenziali, il che aumenterebbe l'esposizione dei membri della popolazione che vi abita (Hsieh et al. 2021).»

Di assoluto rilievo è il recente studio 'Residential proximity to service stations and childhood leukemia risk' (2023), che evidenzia un allarmante rischio di leucemia infantile per i bambini residenti a distanze inferiori ai 50 metri dalle stazioni di servizio. Il Rischio Relativo (RR) raggiunge il valore di 3,4 (Tabella 3) per bambini di età maggiore o eguale a 5 anni, residenti entro un raggio di 250 metri dalle stazioni di rifornimento. Questo studio è stato sostenuto da Modena Charity, Associazione Sostegno Ematologia Oncologia Pediatrica – ASEOP e dal grant FAR (Fondo di Ateneo per la Ricerca) 2022 dell'Università di Modena e Reggio Emilia.   https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC10275799/

Una centrale questione urbanistica:

Un imperdibile studio condotto nel Nord Italia (2023) da ricercatori di alcune università italiane e americane che lega la vicinanza residenziale delle stazioni di servizio al rischio di leucemia infantile

Da questo fondamentale studio si estrae:

 

«Rispetto ai bambini che vivevano ≥1000 m da una stazione di servizio, il RR era 2,2 (IC 95% 0,5-9,4) per i bambini che vivevano a <50 m dalla stazione di servizio più vicina.

 

«Nel complesso, la residenza in prossimità di una stazione di servizio, in particolare di una con un'attività di rifornimento più intensa, è stata associata a un aumento del rischio di leucemia infantile.»

 

«Un ulteriore studio caso-controllo [ 45 ] ha rivelato una relazione esposizione-risposta tra la densità delle stazioni di servizio (per chilometro quadrato), come indicatore dell’inquinamento atmosferico correlato al traffico, e il rischio di leucemia nei bambini piccoli.»

Due città all'avanguardia nelle quali i regolamenti comunali stabiliscono distanze minime delle attività rumorose e inquinanti (fra queste le stazioni di servizio) dalle abitazioni. Un sogno per Roma e per l'Italia?

Altri studi

 

Altri Studi ► Distributori di carburanti

ARPA Puglia

Lo studio dell'ARPA Puglia pone in rilievo i limiti della normativa europea e italiana sui rilevamenti del benzene e i rischi per la salute legati alle esposizioni acute, superiori al REL acuto OEHHA. Rischi che non vengono considerati nella normativa europea basata sulla media annua.

Dal documento si estraggono alcuni significativi passaggi:

Pag. 6:

«Il rispetto del valore limite annuale di 5 μg/m3 fissato dal DLgs 155/2010 non garantisce l’assenza di rischi per la salute umana»

Pag. 16:

«Il presente documento è un focus sul benzene, aggiornamento dei precedenti per gli anni 2021-2022 (già trasmessi agli Enti con note prot. ARPA n.28498 del 21/04/2022 e prot. n.9026 del 08/02/2023, pubblicati sul portale dell’Agenzia al link https://www.arpa.puglia.it/pagina2873_report-annuali-e-mensili-qualit-dellariarrqa.html), che hanno avuto come scopo una ricognizione di quanto disponibile in letteratura anche in merito ai riferimenti normativi internazionali per tale parametro, al fine di individuare soglie di concentrazione (ulteriori rispetto a quanto disciplinato dalla norma italiana) con cui confrontare i dati di qualità dell’aria misurati dalla rete regionale di monitoraggio (RRQA). L’obiettivo è di offrire, agli organi sanitari competenti, cui sono rimesse le valutazioni, elementi utili a formulare e/o aggiornare valutazioni di eventuali effetti sulla salute della popolazione ed anche dei lavoratori, collegati alle concentrazioni del benzene in aria ambiente, in occasione di eventi che, seppure di durata limitata e tale da non determinare superamento del limite medio annuo di cui al D. Lgs. n. 155/2010, possano risultare comunque significativi in riferimento ad eventuali effetti sanitari.»

Il ruolo delle arterie stradali

ARPA Veneto

Il tema specifico venne trattato dall'ARPA Veneto in un documento pdf, riferito a rilevamenti effettuati nel 2003, accessibile al seguente link:

estratto da ARPA Veneto:

«Nel caso di Viale della Repubblica si sono ottenuti valori di concentrazione media di benzene di circa 7-8 µg/m³ in prossimità dell’asse stradale mentre, valori da 4 a 6 µg/m³ 

si sono evidenziati fino a circa 250 m dal Viale.»

Nelle seguenti immagini di Google Maps un confronto fra le due arterie di Treviso considerate nel report di ARPA Veneto del 2003 (Viale della Repubblica e via Vittorio Veneto) e via di Tor Bella Monaca di Roma, ben più impattante sul contesto urbano residenziale!

ARPA VENETO
ARPA VENETO

Emerge una discordanza tra i dati del documento riferito ai rilevamenti del 2003 (effettuati sulle arterie stradali di viale della Repubblica e via Vittorio Veneto) e i dati regionali, riferiti allo stesso anno 2003, riportati sul report del 2023.

Nel primo caso abbiamo valori di benzene in prossimità delle arterie stradali di 7-8 µg/m³, nel secondo caso (traffico/industriali) inferiori a 5 µg/m³

Si deduce comunque, dal grafico degli andamenti delle media annuali di benzene nel periodo 2002-2023, che le diminuzioni rispetto al 2003 si riducano dell'80 %. Pertanto il dato di 7-8 µg/m³ riportato nel documento dell'ARPA Veneto 2003 ridotto dell'80 % ci riporta a 1,6 µg/m³, un dato non dissimile dalla media annuale della centralina Fermi di Roma (1,7)

Provincia Modena

Benzene nell'ambiente urbano

Dal seguente documento di ScienceDirect si estrae: ►Le aree delle stazioni di servizio hanno il potenziale per esportare carichi elevati di inquinanti BTEX.

Conclusioni tratte dagli studi

Estratto dalle conclusioni di CEDS.org:

«La sfortunata conclusione di questi studi è che non possiamo fare affidamento sui controlli richiesti per le nuove stazioni di servizio e le auto più nuove per risolvere la minaccia alla salute e alla sicurezza di coloro che vivono, studiano o lavorano nelle vicinanze.

A questo punto, il distanziamento fisico di 500 piedi (152,4 m) o più è l'unica misura che sembra risolvere l'impatto sulla salute pubblica e sulla sicurezza

CONCLUSIONI estratte dallo studio "Vent pipe emissions from storage tanks..." (traduzione)

6. Conclusioni

Il nostro studio è, a nostra conoscenza, il primo a (1) riportare dati orari sulle emissioni di sfiato per i serbatoi di benzina nella letteratura peer-reviewed e (2) utilizzare questi dati in simulazioni orarie del trasporto atmosferico di vapori di benzene. Ciò ci ha permesso di esaminare il potenziale superamento dei limiti di esposizione a breve termine per il benzene. Studi precedenti, incluso quello del CAPCOA (CAPCOA, 1997), non sono stati in grado di farlo poiché venivano utilizzati tassi di emissione medi (sono stati utilizzati solo dati meteorologici con una risoluzione oraria). I nostri risultati supportano la necessità di rivedere le distanze di sicurezza per le stazioni di servizio, che si basano su stime delle emissioni di sfiato risalenti a più di 2 decenni fa (Aerovironment, 1994). Inoltre, le distanze di sicurezza CARB si basano su una decisione binaria, relativa al fatto che il volume di vendita di benzina V_vendite sia >3,6 milioni di galloni all'anno. I nostri dati, tuttavia, supportano l'ipotesi che le distanze di arretramento dovrebbero essere una funzione continua del volume di vendite V_vendite e includere anche il tipo di controlli installati presso l'impianto. Le distanze di arretramento dovrebbero anche tenere conto di esiti sanitari diversi dal cancro. Il REL acuto dell'OEHHA per il benzene potrebbe essere utilizzato per definire le distanze di arretramento, in quanto tiene conto degli effetti avversi sulla salute non cancerogeni del benzene e dei suoi metaboliti (Budroe, 2014). Anche l'LMR dell'ATSDR potrebbe essere preso in considerazione, poiché si tratta di un limite basato sulla salute. Notiamo che il CARB ha raccomandato le distanze di sicurezza nel 2005, presumibilmente ipotizzando una tecnologia di prevenzione dell'inquinamento che consentisse una riduzione del 90% delle emissioni di benzene (CalEPA/CARB, 2005). Da allora, il CARB ha ulteriormente promosso l'uso della tecnologia di recupero dei vapori di seconda generazione (Enhanced Vapor Recovery, EVR) per ridurre ulteriormente le emissioni. L'EVR include una tecnologia che dovrebbe impedire che i vapori di carburante nei serbatoi sovrapressurizzati vengano espulsi in atmosfera (CARB, 2017). A tal fine, sono stati proposti "serbatoi a membrana", nei quali la miscela di vapori di benzina/aria viene convogliata all'aumentare della pressione nello spazio vuoto combinato del serbatoio di stoccaggio, e dai quali la miscela viene reindirizzata ai serbatoi di stoccaggio del carburante se la pressione nello spazio vuoto diventa negativa (al momento dell'erogazione del carburante). La sfida con un sistema di questo tipo è garantire che la capacità del serbatoio a membrana non venga superata dal tasso di evaporazione del carburante. In alternativa, il rilascio di vapori di carburante può essere ridotto trattando la miscela aria/carburante attraverso una membrana semipermeabile che espelle selettivamente aria pulita e restituisce vapori di carburante arricchiti (Semenova, 2004) o un filtro a carbone attivo che assorbe gli idrocarburi (e il vapore acqueo) e scarica l'aria nell'atmosfera, oppure bruciando la miscela aria/carburante che altrimenti verrebbe rilasciata attraverso la valvola P/V. Pertanto, le attuali distanze di sicurezza CARB potrebbero essere adeguate per le stazioni di servizio in California, ma meno per gli altri 49 stati degli Stati Uniti e altri paesi, a seconda dei requisiti delle tecnologie di prevenzione dell'inquinamento. La maggiore estensione areale del superamento del REL modellato a GS-MW è dovuta a rilasci "accidentali" di vapori di benzina. Sebbene le normative sembrino generalmente non essere influenzate da rilasci accidentali, a GS-NW tali rilasci hanno probabilmente portato in due giorni diversi a superamenti del REL a distanze superiori alle distanze di sicurezza raccomandate da CARB. Le politiche dovrebbero affrontare il problema del rilascio accidentale di vapori di carburante che, a seconda della tecnologia di prevenzione dell'inquinamento (in questo caso, recupero dei vapori di Fase I) e del suo corretto funzionamento, può verificarsi frequentemente (due volte presso GS-MW in circa tre settimane).

Nei lavori futuri, si dovrebbe esaminare il potenziale superamento di altri limiti di esposizione a breve termine, ad esempio i limiti di esposizione a breve termine di 15 minuti (STEL) e le medie ponderate nel tempo di 8 ore (TWA) utilizzati per le esposizioni professionali.

Ringraziamenti

Questo lavoro è stato supportato dal finanziamento NIH P30 ES009089 e dall'Environment, Energy, Sustainability and Health Institute della Johns Hopkins University.

Dichiarazione di conflitti di interesse finanziario

TT dirige un'azienda (ARID) che sviluppa tecnologie per ridurre le emissioni di carburante dalle operazioni di movimentazione della benzina. AMR, BAM e MH non hanno conflitti di interesse da dichiarare.

Estratti dalle conclusioni di Salute Canada:

«In questo rapporto, vengono stimati i rilasci di benzene a breve termine che si verificano a causa dello scarico di benzina da autocisterne nei serbatoi di stoccaggio delle stazioni di servizio e i rilasci a lungo termine di benzene dalle perdite evaporative totali delle stazioni di servizio.»

«Livelli di rischio pari o superiori a 10 per milione destano particolare preoccupazione. I contributi delle emissioni di benzene delle stazioni di servizio influenzano le esposizioni fino a distanze comprese tra 70 e 300 m dalla recinzione della stazione, a seconda della portata del carburante.»

«Le esposizioni per inalazione a breve termine alle emissioni di benzene dallo scarico di benzina da parte di autocisterne determinano MOE (Margine di Esposizione) per effetti di emotossicità sullo sviluppo in donne incinte a 10 m dalla recinzione della stazione di servizio che sono ben al di sotto di 300 e questi MOE sono considerati inadeguati per la protezione della salute umana.»

«Per entrambi i tipi di emissioni, si conclude che le esposizioni per inalazione al benzene attribuibili alle emissioni delle stazioni di servizio possono comportare rischi inaccettabili per la salute umana per la popolazione generale che vive nelle vicinanze.»

Nota sulle stime di concentrazione del benzene, alla varie distanze dalle stazioni di Servizio, riportate da SALUTE CANADA:

 

«questo rapporto stima le potenziali esposizioni all'inalazione di benzene dalle emissioni delle stazioni di servizio tramite modelli di dispersione nell'aria in assenza di recupero dei vapori (PVR) durante lo scarico del carburante per identificare potenziali rischi per la salute umana a seguito di tali esposizioni.» →Vedere qui a fondo pagina

 

Pertanto il livello di allerta resta alto: chi ci garantisce infatti che tali misure di sicurezza (PVR) vengano scrupolosamente osservate?

Estratto da Benzene emissions from gas station clusters: a new framework for estimating lifetime cancer risk

Risultati

Il rischio di cancro in funzione della distanza dalla/e stazione/i di servizio e come funzione continua del volume totale delle vendite può essere stimato tramite un'equazione da noi sviluppata. Abbiamo scoperto che i cluster di stazioni di servizio presentano un rischio di cancro maggiore rispetto a una singola stazione a causa delle emissioni cumulative delle singole stazioni. Ad esempio, il rischio di cancro a 40 m per quattro stazioni di servizio con una capacità di erogazione di 1 milione di galloni all'anno ciascuna è pari a 9,84 × 10⁻⁹, rispetto a 2,45 × 10⁻⁹ per una singola stazione di servizio.

Conclusione

Il quadro da noi sviluppato per stimare il rischio di cancro derivante dalle stazioni di servizio potrebbe essere adottato dalle agenzie di regolamentazione per rendere le distanze di sicurezza una funzione del volume delle vendite e del numero di stazioni di servizio in un cluster, piuttosto che in base a una categoria di volume delle vendite.

Una specifica sull’Unicum di via di Tor Bella Monaca: dati e riflessioni

Incrociando i dati estratti dai documenti:

  1.  ARPA Puglia (focus benzene Tamburi) evidenziante il vuoto normativo sulle esposizioni acute.
  2.  ARPA Veneto (benzene dalle arterie stradali).
  3.  Vent pipe emissions from storage… (con il rilevamento di due sforamenti del REL acuto in tre settimane).
  4. I convegni VGR dell'Università di Pisa del 2006 rilevanti le inquietanti criticità gestionali dei sistemi PVR delle stazioni di servizio.
  5.  Salute Canada ► Appendice B.
  6.  Journal of Environmental Health Science and Engineering  (Benzene emissions from gas station clusters: a new framework for estimating lifetime cancer risk).

 

emerge che la situazione del cluster di stazioni di servizio sulla via di scorrimento di Tor Bella Monaca è sovrapponibile ai livelli di rischio del quartiere Tamburi, evidenziati dallo studio di ARPA Puglia. Con 70 possibili sforamenti annui del REL acuto fino a 160 metri dalle stazioni di servizio, il quadro non è molto distante dai 155 sforamenti annui rilevati nel 2023 dalla centralina Tamburi-Orsini, o dai 47 della centralina Tamburi-Machiavelli.

D'altra parte, Salute Canada stima rispettivamente 29, 114 e 303 eventi di elevata esposizione breve all'anno nelle stazioni di servizio a portata di base, media e alta, assumendo che tutte le consegne siano di 35.000 litriDobbiamo comunque tener presente che le stime di Salute Canada si basano sull'assenza di sistemi di sicurezza PVR, inoltre dobbiamo tener conto della diversa ripartizione degli erogati annui di benzina e diesel rispetto all'Europa →vedere di seguito al paragrafo "Una doverosa nota sulla diversa ripartizione dei consumi di benzina e diesel tra il Nord America e l'Europa".

 

🔹 Nota: il potenziale rischio di 70 sforamenti annui è desunto dai dati dello studio Vent pipe emissions…, nel quale sono stati rilevati due sforamenti nell'arco di tre settimane, nel nostro caso raddoppiati dalla presenza di due distributori, senza tener conto delle emissioni di benzene dalla via di scorrimento

 

Pertanto, e a maggior ragione, le scarse garanzie sui controlli, nonché sulla presenza e corretta efficienza dei sistemi PVR, come riportato anche dai convegni del 2006 dell'Università di Pisa, aggiungono ulteriori incertezze e inquietudini. La richiesta di centraline mobili alla Pubblica Amministrazione che ha autorizzato questo 'Unicum urbanistico' non è certo 'campata in aria'—anzi, è una necessità più che legittima!

Le emissioni di benzene sono una funzione continua del volume delle vendite di benzina, ovvero dell'erogato annuo

È interessante notare come tutti gli studi stabiliscano una relazione tra le emissioni e il volume delle vendite. In particolare, Vent pipe emissions… e Benzene emissions from gas station clusters evidenziano che le emissioni di benzene siano una funzione continua del volume delle vendite di benzina, ovvero dell'erogato annuo. Questo legame rafforza ulteriormente la legittima richiesta di accesso a dati precisi da parte dei cittadini che risiedono in prossimità delle stazioni di servizio, affinché possano comprendere con maggiore trasparenza l'impatto ambientale e sanitario della loro presenza.

La legittimità di precise richieste alla Pubblica Amministrazione

La Pubblica Amministrazione, responsabile dei controlli e delle autorizzazioni, dovrà assolutamente garantire questi dati su esplicita richiesta, se non addirittura renderli pubblici. L'elenco completo dei dati richiesti è nella sezione →Mobilitazioni dei cittadini in questa stessa pagina, nei primi cinque punti.

NORMATIVE SULLE EMISSIONI DI BENZENE

Concentrazioni di benzene nell'aria

Valore limite per la media annua → 5 µg/m³

Il  D.Lgs 155/2010 recepisce la direttiva 2008/50/CE stabilendo i valori limite per le concentrazioni nell'aria ambiente di biossido di zolfo, biossido di azoto, benzene, monossido di carbonio, piombo e PM10

Rischi sul lavoro → i valori limite di esposizione occupazionale al benzene (Direttiva UE 431/22)

► 1,65 mg/m³ (1650 µg/m³) fino al 4 aprile 2026

► 0,66 mg/m³ (660 µg/m³) dal 5 aprile 2026

La direttiva si riferisce a un tempo di esposizione di 8 ore (vedasi nell'Allegato riportato alla fine del documento)

Stato della California → OEHHA 2014

Lo Stato della California riconosce tre livelli di rischio per l'esposizione al benzene, definiti dal Livello di Esposizione di Riferimento (REL):

  • Esposizioni acute e brevi (1 ora) → 27 µg/m³ (Acute REL)

  • Esposizioni di media durata (8 ore) → 3 µg/m³ (REL)

  • Esposizioni croniche e prolungate  → 3 µg/m³ (REL)

Normative sui Distributori di carburanti

NOTA sui sistemi di recupero dei vapori di benzina (PVR):

FASE I ► riferita al travaso della benzina dalle autocisterne ai serbatoi di stoccaggio

FASE II ► riferita ai rifornimenti degli autoveicoli

La seguente immagine (Figura 6.), tratta da "Salute Canada", illustra molto bene le fasi cruciali per la Salute Pubblica riferite allo scarico della benzina nei serbatoi di stoccaggio delle Stazioni di Servizio.

I sistemi di Recupero dei Vapori di benzina (PVR) impediscono il rilascio in aria dai tubi di equilibrio, nell'immagine rappresentati dal tubo a sinistra "Vent".

SALUTE CANADA ► Misure di Mitigazione
SALUTE CANADA ► Misure di Mitigazione

 

Sull'argomento del recupero dei vapori di benzina di Fase I e II vedere alla pagina  ► RECUPERO VAPORI BENZINA

MOBILITAZIONI DI CITTADINI

La situazione dei cittadini di Sumner, esposti al benzene emesso dalle stazioni di servizio, è ben diversa da quella dei residenti di via A. Aspertini, dove i rischi risultano di gran lunga maggiori. Nel caso di via di Tor Bella Monaca, i due distributori—configuranti un cluster—sono di dimensioni superiori rispetto a quelli di Sumner e dispongono di un numero di pistole erogatrici pari a quello di un’area autostradale. Inoltre, la distanza tra le stazioni di servizio e le abitazioni è significativamente inferiore rispetto a Sumner. Di conseguenza, il numero di cittadini esposti al rischio benzene a Tor Bella Monaca è nettamente superiore: la differenza principale risiede nella tipologia edilizia, con grandi edifici multipiano che ospitano numerose famiglie, mentre a Sumner prevalgono case unifamiliari di uno o due piani, più distanziate tra loro.

Alcune legittime richieste alle pubbliche amministrazioni che autorizzano questi impianti

Alla luce dei dati di allerta forniti dagli studi del Governo canadese e di autorevoli istituti scientifici statunitensi, le Pubbliche Amministrazioni italiane hanno il dovere di garantire ai cittadini, su richiesta, alcuni dati fondamentali sulle Stazioni di Servizio in prossimità delle loro abitazioni. Inoltre, si rendono necessari specifici rilevamenti periodici sulla qualità dell'aria e sulla concentrazione di benzene. Infine non si escludono interventi sulle stesse stazioni di servizio: chiusure, spostamenti, limitazioni.

Pertanto, si ritiene essenziale garantire:

  1. Volumi di carburanti erogati in L/anno
  2. Frequenza di rifornimento da autocisterne in n°/anno
  3. Posizionamento dei tubi di equilibrio o sfiato
  4. Presenza o meno di sistemi di sicurezza PVR e garanzie sul loro corretto funzionamento

  5. Controlli periodici—o su richiesta dei cittadini—sulla qualità dell'aria, con rilevamento delle concentrazioni di benzene in prossimità delle Stazioni di Servizio mediante centraline mobili
  6. Tali controlli dovranno essere obbligatori, con frequenze da stabilire, nei casi in cui due grandi Stazioni di Servizio si trovino ai lati opposti di una via di scorrimento ad alto traffico, impattando su aree residenziali—come nel caso dell'‘Unicum’ di via di Tor Bella Monaca
  7. Rimozione, spostamento o limitazione delle Stazioni di Servizio quando in palese incompatibilità con la Salute e la Qualità Urbana

Questi dati (punti dall'1 al 6) sono indispensabili per valutare i rischi sanitari legati alle emissioni di benzene e altri inquinanti, sia quelle a breve termine (legate ai rifornimenti periodici tramite autocisterne), sia quelle a lungo termine (causate dall'evaporazione dei serbatoi interrati, dalle operazioni di rifornimento dei veicoli e da altre attività).

I volumi di carburante erogato (in litri/anno) e la frequenza dei rifornimenti non devono essere nascosti, ma anzi devono essere di dominio pubblico. La Salute Pubblica dipende dalla trasparenza. I cittadini, soprattutto quelli che vivono in prossimità delle Stazioni di Servizio, hanno il diritto di conoscere la qualità dell'aria che respirano, così come sono informati sulla qualità dell'acqua che bevono.

Appendice

L'ARPA Puglia evidenzia, nel seguente articolo in link, un vuoto normativo e l'assenza di valori di riferimento per le esposizioni brevi al benzene. L'unico parametro attualmente considerato dalle normative è la media annuale, ritenuta insufficiente per garantire una tutela efficace della salute pubblica.

 

Superamento AREL benzene (27 µg/m³)

Taranto, ARPA Puglia segnala livelli di benzene oltre l’AREL (27 µg/m³)

 

da RomaBlog  ► È ora di muoversi e reagire

Aggiornamento 14/05/2026