Aggiornato 21/05/2026
NO ALLA MALA URBANISTICA ASSERVITA A INTERESSI DI PARTE
Non è tollerabile vedere e udire le insopportabili rumorose autocisterne GPL in fase di travaso dalle nostre finestre. Sono alla stessa distanza che separava quella esplosa in via dei Gordiani dalla scuola primaria devastata dall'esplosione mortale del distributore Eni Station. E tutto ciò avviene sapendo che a meno di 800 metri sulla stessa via esiste un altro impianto GPL, e almeno altri cinque nel raggio di soli 5 km in linea d'aria. Numeri insostenibili e immotivati, se non da interessi privati, rispetto alle altre capitali europee.
Urban planning car-oriented?
NO, peggio:
Urbanistica svenduta e asservita al Cemento,
all'Automotive e alle Compagnie petrolifere!
Distanze riferite alle colonnine CNG-GPL
I devastanti danni strutturali subiti dalla scuola primaria di via dei Gordiani (per fortuna vuota al momento dell'esplosione), a soli 50 metri dal distributore GPL, ci mostrano una realtà preoccupante. Gli stessi rischi sono potenzialmente trasferibili al comparto M5 di via Aspertini, posto alla stessa distanza dal distributore GPL di via di Tor Bella Monaca!
Troppe e insostenibili le criticità urbanistiche che gravano su alcune aree residenziali attorno a via di Tor Bella Monaca!
Troppe e insostenibili le contraddizioni e le giravolte del Comune di Roma tra il PdZ 22 e i vari impegni europei tra i quali la Carta Europea del Suolo, la Carta dei Diritti del Pedone, la Carta di Aalborg e di Lipsia, il Piano Carburanti e il Regolamento del Verde Urbano Capitolino.
Se i cittadini colpiti in uno dei loro primi beni, quale la casa, non sapranno reagire, il Comune di Roma continuerà impunemente a stendere il suo velo di silenzio e occultamento sull'intera vicenda. Una vicenda urbanistica che potrebbe concludersi nel tragico atto finale di una esplosione... Eni Station 3!
Non c'è due senza...
IP - RIETI, via Salaria km 38 (2018) - 110 metri dalle abitazioni
ENI STATION - ROMA via dei Gordiani (2025) - 130 metri dalle abitazioni
ENI STATION (3)? - ROMA via di Tor Bella Monaca - 50 metri dalle abitazioni
Si richiede l'immediata chiusura dell'impianto di distribuzione Gpl/metano Eni Station in via di Tor Bella Monaca!
Sulla stessa via, a meno di 800 metri sulla stessa direzione di marcia, la stazione di servizio Tamoil, con 18 pistole erogatrici tra benzina e diesel, è anch'essa dotata di distributore GPL. In un raggio di soli 5 km in linea d'aria dall'Eni Station di via di Tor Bella Monaca, includendo Tamoil, vi sono almeno altri sei distributori che erogano Gpl.
Mentre le nazioni più virtuose riducono il numero dei distributori fossili per sostenere la mobilità elettrica, in Italia si va in controtendenza: le politiche regionali incentivano nuovi impianti, abolendo i vincoli paesaggistici e semplificando le procedure d'installazione.
Vedere su ►Documenti/Distributori carburanti/News
I numeri parlanti!
|
Città (Area comunale) |
abitanti in milioni |
Sup. km² |
Auto per mille abitanti |
N° Stazioni di Servizio |
N° Stazioni di Serv. ogni 100 km² |
N° Staz. di Serv. ogni 100.000 abitanti |
FONTI |
|
Comune di Roma |
2,747 |
1287 |
677 | 869 | 67,5 | 31,63 | FONTE ► |
|
Grand Paris |
7,115 |
814 |
250 | 402 | 49,4 | 5,65 | FONTE ► |
|
Berlino |
3,76 |
891,8 |
<400 | 275 | 30,84 | 7,31 | FONTE ► |
|
Madrid |
3,277 |
604,3 |
320 | 224 | 37,07 | 6,84 | FONTE ► |
|
Londra |
8,980 |
1572 |
360 | 531 | 33,77 | 5,90 | FONTE ► |
|
Dubai* |
3,6 |
3885 |
313 | ≈ 320* | 8.24* | 8.89* | FONTE ► |
|
*Dubai: dati approssimati, basati su una stima di "oltre 300" stazioni di servizio. |
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La proposta del M5S con i pronunciamenti del CNR, Legambiente Lazio e Federcontribuenti:
In accordo con
M5S:
«GPL e metano, gli impianti a 500 metri dalle case»
CNR:
«Sarebbe meglio eliminare in generale la presenza dei distributori di Gpl in città»
Legambiente Lazio
«Diminuire i distributori in città»
Federcontribuenti
«Le licenze concesse decenni fa non possono essere eterne»
i residenti dei comparti M5 ed R6
chiedono l'immediata chiusura
degli impianti di distribuzione GPL e metano
prossimi alle abitazioni!
Con un cluster autostradale di due grandi distributori di carburanti
(96 pistole erogatrici + metano e GPL)
accoppiati ai lati di una via di scorrimento urbana,
in sostituzione di 13.000 mq di resilienti
e valorizzanti aree verdi alberate,
siamo un caso Unico europeo!
Troppe e intollerabili le criticità ambientali e i rischi imposti
a un'area residenziale del PdZ 22 che al contrario prevedeva
ampia fruizione di verde pubblico in Parco Libero con farfalle,
e non cemento con benzene e auto-bombe!
Romadeicittadini.jimdofree.com
Comitato di Quartiere Nuova Tor Bella Monaca – Via dell'Archeologia 55
LA NORMA NON È GARANZIA DI SICUREZZA
Nel "Tutto a Norma" si nasconde la Bomba!
Come analogamente visto nel caso del limite normativo europeo di 5 mµ/m³ sulla media annua del benzene (messo in evidenza dall'ARPA PUGLIA), che nasconde i rischi delle nocive esposizioni acute, le norme non possono di certo rassicurarci pienamente. Del resto la normativa su tali impianti, in particolare compressori metano/gpl e le fasi di travaso del gpl dalle autocisterne ai serbatoi di stoccaggio (riconosciute come altamente critiche e subite come altamente rumorose), nasconde vistose lacune sui profili di inquinamento acustico e relative distanze minime.
Il tragico incidente dell'esplosione del distributore Eni Station di via dei Gordiani a Roma est, preceduto da quello dell'Eni Station di Rieti nel 2018, che con la stessa dinamica legata al travaso del Gpl dall'autocisterna causò due morti, non può di certo tranquillizzarci, né consentirci di dormire sonni tranquilli con la riduttiva assicurazione del "TUTTO A NORMA", tanto più che le distanze dalle abitazioni, nel nostro caso di 50-100 metri, sono decisamente inferiori a quelle rilevabili nel caso di via dei Gordiani (130 metri). Vedasi in proposito la galleria di immagini H.1 e H.2.
A sostegno della nostra più che fondata richiesta si aggiungono gli autorevoli pronunciamenti del CNR: «Sarebbe meglio eliminare in generale la presenza dei distributori di Gpl in città»), di Legambiente Lazio: «Diminuire i distributori in città» e Federcontribuenti : «Le licenze concesse decenni fa non possono essere eterne».
I distributori di Gpl e metano di via di Tor Bella Monaca non sono altro che la ciliegina finale su una intollerabile somma di criticità urbanistiche, ambientali e sanitarie, in completa antitesi a:
- PdZ 22 che su tali aeree, come dalle cartografie allegate, prevedeva Verde Pubblico nella specifica di "Parco Libero";
- Impegni sottoscritti nella Carta di Aalborg;
- Regolamento del verde pubblico di Roma capitale che a posteriori, richiamandosi alla Carta di Aalborg, riconosce quindici salvifiche, insostituibili e strategiche funzioni alle aeree verdi. La sedicesima funzione "Distributori di Carburanti" attribuita a 13.000 mq di aree verdi in prossimità di aree residenziali ci risulta nella più completa antitesi a ciascuna delle quindici funzioni riconosciute e attribuite alle aree verdi,e soprattutto con quella "AMBIENTALE" E "DI SICUREZZA DEL TERRITORIO"
Estratti cartografici del PdZ 22
La beffa finale per i residenti M5 ed R6
Il simbolo di "Spazi a verde attrezzato" posto sopra l'Autogrill dell'ENI!
"Tutto a Norma" ...'n par de palle!
Vedere alla pagIna in link → [TUTTO A NORMA?]
"Tutto a Norma"
non è sinonimo di sicurezza e garanzia per la Salute e la stessa vita!
Non lasciamoci ingannare dalla norma!
Non chiediamoci se la singola pistola GPL di via di Tor Bella Monaca sia a norma. Chiediamoci se è a norma il cluster di distributori con le sue dimensioni e i suoi rischi esplosivi in un contesto urbano e residenziale.
La trappola riduzionista al singolo problema
decontestualizzato dall'insieme delle criticità
non l'accettiamo!
Anche il mare è formato da singole gocce!
Non consentiamo al Comune di Roma
di nascondersi dietro una norma,
in gioco c'è molto di più!
Non è un problema di singole norme, ma del loro fallimento combinato.
Non è solo una questione di legalità, ma di sicurezza e di buon senso.
È questo il tema centrale sul quale chiediamo un serio confronto con il Comune di Roma!
Quale la differenza?
I rischi sanitari dei distributori: cancro e leucemia infantile
I cluster aumentano considerevolmente i rischi
NOTA: Immagini aggiornate 26/10/2025
Link alle Fonti:
'Vent pipe emissions from storage tanks..." ►
'Residential proximity to service stations and childhood leukemia risk' ►
Chiediamo con urgenza le centraline mobili!
Abbiamo tutto il diritto di conoscere le concentrazioni di benzene nell'aria che respiriamo, soprattutto in una situazione, da Unicum europeo, di un super cluster autostradale di Stazioni di Servizio in prossimità delle nostre abitazioni!
News: tra sensate proposte e meschine risposte
La delibera proposta dal M5S
In perfetta coerenza con le contraddizioni urbanistiche del PdZ 22, arriva la puntuale e lungimirante risposta del direttore del SUAP:
Possiamo starne certi, il direttore del SUAP non risiede a 50 metri da un distributore GPL e da un compressore CNG, né tanto meno da un cluster di aree di servizio di tipologia autostradale.
Intanto sul fronte associazionistico...
L'Associazione Carte in Regola si oppone alla scellerata Politica Urbanistica regionale volta alla semplificazione delle procedure e riduzione dei vincoli di installazione degli impianti di distribuzione di carburanti. Via libera quindi, nelle intenzioni della Giunta regionale, alla loro incentivazione, agli aumenti volumetrici e all'ulteriore proliferazione fino all'interno dei centri storici ad onta del loro insostenibile soprannumero e dei riconosciuti danni alla Salute, all'ambiente, al paesaggio e alla qualità urbana.
Aggiornamento 7/9/2025
Un racconto che non si legge sulla stampa
Il racconto inedito è stato trasferito in altra pagina per comodità di lettura ►RomaBlog/Un racconto che non si legge sulla stampa
Un Esposto al Comune di Roma in difesa dei nostri diritti alla Salute e alla Qualità urbana e residenziale
In riferimento all'area urbana residenziale di via A. Aspertini costituita dai comparti M5 ed R6 stiamo valutando, insieme al Comitato di quartiere Nuova Tor Bella Monaca, un Esposto al Comune di Roma sulle gravi criticità urbanistiche, sanitarie e ambientali in gran parte derivanti dalle autorizzazioni comunali a due grandi impianti di distribuzione di carburanti per un totale di 96 pistole erogatrici, con aggiunta di metano/gpl, in sostituzione di circa 13 000 mq di resilienti e valorizzanti aree verdi alberate, che nel PdZ_22 risultavano destinate a verde pubblico e Parco Libero.
Un caso unico in Europa!
Troppe e intollerabili le criticità ambientali e i rischi imposti a un'area residenziale del PdZ 22!
Inquinamento acustico e atmosferico, elevati rischi cancerogeni e di leucemia infantile (ampiamente documentati), rischi di esplosioni, invivibilità, scadimento della qualità urbana e deprezzamenti immobiliari sono tutte conseguenze che addebitiamo al Comune di Roma resosi interamente responsabile di quanto avvenuto in contrasto al PdZ 22 e agli impegni europei assunti già dal 1994 nella Carta di Aalborg e sottoscritti nel 2004.
Se vi unirete alla nostra iniziativa il peso sociale dell'Esposto sarà senz'altro più rilevante nei confronti del Comune di Roma che ha finora preferito stendere sull'intera vicenda un velo di silenzio e occultamento. La tragica esplosione avvenuta presso il distributore gpl Eni Station di via dei Gordiani non può permetterci di restare indifferenti! Nel nostro caso le distanze dalle abitazioni sono decisamente minori (50-73 m contro 130)!
Per chi possiede l'accesso a internet l'Esposto, tutt'ora aperto a revisioni e integrazioni, è leggibile digitando su Google "romadeicittadini". Aprendo il primo sito trovato (Municipio VI) il bottone-link verde "L'Intelligenza artificiale di Google interrogata su via di Tor Bella Monaca" conduce al testo dell'esposto.
Per comunicazioni:
Comitato di quartiere Nuova Tor Bella Monaca / [email protected]
Il castello di carte false, veleni e invivibilità, costruito dal Comune di Roma all'intorno dei comparti M5 ed R6 sugli inganni di una mala urbanistica asservita al Cemento, alla mobilità insostenibile e alle Compagnie Petrolifere, può essere smantellato dalla nostra convinta partecipazione e consapevolezza.
Siate dalla nostra parte, dalla parte del bene comune e di una capitale dignitosa, vivibile e sostenibile anche nelle dimenticate periferie.
Un suggerimento per il cluster di distributori carburanti di via Tor Bella Monaca:
Dalla stampa
Nel sodalizio tra il Comune di Roma e le Compagnie Petrolifere, ampiamente dimostrato nei numeri parlanti del precedente prospetto...
possiamo dormire sonni tranquilli...
il Comune di Roma e l'ENI provvedono alla nostra sicurezza!
Una (marginale?) osservazione sul tragico caso di via dei Gordiani
La scuola primaria Romolo Balzani danneggiata dall'esplosione e tutt'ora chiusa risulta a soli 55 metri circa dall'impianto Eni Station. Come si concilia con il Piano Carburanti del Comune di Roma (2008)?
Dal Piano Carburanti del Comune di Roma - REGOLAMENTO DEGLI IMPIANTI STRADALI DI RIFORNIMENTO ENERGETICO NEL COMUNE DI ROMA si estrae:
7) Dimensioni della Superficie fondiaria e distanze minime
[...]
«La distanza minima degli impianti per la distribuzione di carburanti liquidi da edifici residenziali, servizi o locali aperti al pubblico esistenti, non di pertinenza dell’impianto, è di mt 30; nel caso di edifici scolastici, case di cura e ospedali, tale distanza è aumentata a mt. 100.
La distanza è calcolata dalle colonnine di erogazione dei carburanti contenenti benzene. Restano ferme le ulteriori distanze di sicurezza interne ed esterne previste per gli impianti di G.P.L. e per quelli di Metano dalla specifica normativa antincendio.»
Aggiornato 6/9/2025




























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