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Le strategie climatiche capitoline del terzo millennio, dal centro alle periferie

Mentre a Termini, in Piazza dei Cinquecento, si pensa a erigere un albero finto per contrastare l'isola di calore, a Tor Bella Monaca, nel PdZ 22 di edilizia economica e popolare, resta il cemento con valorizzante offerta di benzene.

La soluzione pensata per Piazza dei Cinquecento sfrutta un principio del tutto naturale noto fin dagli antichi egizi (quando erano sapienti): sostanzialmente l'aria umidificata da una circolazione d'acqua su laterizi, e quindi abbassandone la temperatura di alcuni gradi, viene sospinta da una ventola verso il basso all'interno di una torre in bambù.

 

La realtà delle periferie resta invece dominata dagli interessi idrocarburici dell'ENI, a supporto di una iper-motorizzazione di cui Roma resta incontrastata leader europea. Nel PdZ 22, con l'autorizzazione capitolina sempre, sia chiaro,  nell'esclusivo interesse dei cittadini, L'Eni e l'IP, con il loro cemento aromatizzato al benzene, si sono già mangiati circa 13.000 mq di verde e qualche albero vero. 

 

Alla faccia degli articoli 9 e 41 della Costituzione, il prioritario primato europeo della motorizzazione italiana, rafforzato dal numero e densità dei distributori (...di invivibilità), deve pur mantenersi saldo e vegeto, anche se comporta conclamati rischi cancerogeni e leucemici, incremento dell'isola di calore e deprezzamenti immobiliari, non trovate? 

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