Roma, tra tragedie e sentenze storiche: la salute e la vivibilità sono una priorità per i giovani della capitale?
NOTA: A 200 km/h l'impatto acustico è devastante (oltre 90 dB)!
Se altri giovani seguissero questo esempio, le aree residenziali limitrofe a questi assi viari diventerebbero del tutto invivibili, con drastici crolli dei valori immobiliari.
La notte del 13 febbraio 2025 si è consumata l'ennesima tragedia sulle vie urbane della capitale. Sulla Circonvallazione Salaria la ventitreenne Andreea Mart, studentessa alla Sapienza di Roma, promoter e direttrice nei locali della movida di Roma Nord, è deceduta alla guida di un bolide a 200_km/h in una via di scorrimento urbana dove il limite di velocità è posto a 50 km/h. Sulla stessa via, a pochi km di distanza, il tratto del Foro Italico, è stato oggetto nel 2025 di una storica sentenza della Cassazione a tutela della Salute, Sicurezza e Qualità della Vita dei residenti affacciati al rumoroso e inquinante asse viario. La sentenza, al pari del caso di Varazze, pose tali tutele nell'assoluta preminenza su qualsiasi altro interesse settoriale, categoriale o di impresa, in piena coerenza con la Costituzione.
I giovani dovrebbero essere la garanzia di un futuro di vivibilità delle nostre città, rovesciandone culturalmente il paradigma della dominante autocentricità. Quale altrimenti "La Sapienza"?
Su questo caso non farò commenti, mettete voi insieme i pezzi e traetene le conclusioni, ma soprattutto riflettiamoci: perché sonoquesti i temi centrali della qualità e della vivibilità urbana, legati alla visione e programmazione del futuro che affidiamo alle sensibilità e al coraggio delle giovani generazioni.


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