Questa sezione documenta visivamente le trasformazioni irreversibili del nostro territorio, ponendo interrogativi fondamentali rimasti senza risposta da parte della Pubblica Amministrazione. Nel video allegato alla presente Appendice si evidenzia con una sequenza di immagini la drastica alterazione di un'area chiave, un tempo polmone verde e risorsa per la comunità, oggi compromessa da scelte urbanistiche che meritano una chiara giustificazione.
Segue la dimostrazione in numeri dell'inconsistenza delle motivazioni strategiche a nuovi impianti di distribuzione di carburanti, sia a livello nazionale che capitolino.
In nome di cosa?
A favore di chi o cosa?
Le due aree di servizio sono interamente dedicate al supporto della motorizzazione privata, di cui Roma è incontrastata leader europea.
Al contrario, la riconquista delle aree verdi indebitamente cementate è a supporto esclusivo della Qualità della Vita della popolazione residente, un ambito in cui Roma non è affatto leader nelle degradate e dimenticate periferie.
Quali sono le priorità di questa Amministrazione?
Alla pagina "Urban Evolution PdZ 22" una galleria di immagini tratte da Google Earth che documentano le trasformazioni del territorio operate sul PdZ 22 a danno dei residenti:
A smentire tale necessità strategica sono le stesse associazioni di categoria e i numeri, che parlano chiaro.
L'assoluta inconsistenza di motivazioni strategiche e infrastrutturali per tali impianti è dimostrata dai numeri "parlanti" della seguente tabella:
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Città (Area comunale) |
abitanti in milioni |
Sup. km² |
Auto per mille abitanti |
N° Stazioni di Servizio |
N° Stazioni di Serv. ogni 100 km² |
N° Staz. di Serv. ogni 100.000 abitanti |
FONTI |
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Comune di Roma |
2,747 |
1287 |
677 | 869 | 67,5 | 31,63 | FONTE ► |
|
Grand Paris |
7,115 |
814 |
250 | 402 | 49,4 | 5,65 | FONTE ► |
|
Berlino |
3,76 |
891,8 |
<400 | 275 | 30,84 | 7,31 | FONTE ► |
|
Madrid |
3,277 |
604,3 |
320 | 224 | 37,07 | 6,84 | FONTE ► |
|
Londra |
8,980 |
1572 |
360 | 531 | 33,77 | 5,90 | FONTE ► |
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Dubai* |
3,6 |
3885 |
313 | ≈ 320* | ≈ 8.24* | ≈ 8.89* | FONTE ► |
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*Dubai: dati approssimati, basati su una stima di "oltre 300" stazioni di servizio. |
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Inoltre, sulla stessa via, a meno di 800 metri sulla stessa direzione di marcia, la stazione di servizio Tamoil, con 18 pistole erogatrici di benzina/diesel, è anch'essa dotata di distributore GPL. In un raggio di soli 5 km in linea d'aria dall'Eni Station di via di Tor Bella Monaca vi sono almeno altri sei distributori che erogano Gpl.

76 contro 96
Non bastano quattro distributori di carburanti dislocati tra viale Ciamarra e via del Fosso di Santa Maura per raggiungere il numero delle 96 pistole erogatrici della coppia ENI-IP di via di Tor Bella Monaca!
La scelta urbanistica di insediare un cluster di aree di servizio in una zona residenziale di edilizia economica e popolare non si configura solo come criticità sanitaria e ambientale, ma comporta una diretta e misurabile esternalità negativa di carattere economico.
A conferma di questo impatto, studi edonistici internazionali sull'effetto NIMBY (Not in My Backyard) delle stazioni di servizio (Zhao et al., 2017) evidenziano una svalutazione significativa del valore degli immobili residenziali in prossimità di tali impianti.
L'analisi quantifica una riduzione del prezzo di quasi il 16% per gli immobili situati entro 100 metri dalla stazione di servizio, con effetti negativi che si estendono fino a 600 metri con una riduzione di quasi il 9%. Questa svalutazione, imposta ai residenti dei comparti M5 ed R6 del PdZ 22 (in misura senz'altro maggiore per la presenza dei rischi esplosivi del GPL e delle dimensioni autostradali delle aree di servizio) senza alcuna compensazione, aggrava ulteriormente la disparità di diritto alla città e al valore patrimoniale dei cittadini.
Riferimento Documentale:
Zhao, Q., Liu, M., & Chen, Q. (2017). The Impacts of Gasoline Stations on Residential Property Values: A Case Study in Xuancheng, China. The Journal of Sustainable Real Estate, 9, 66–85. https://www.jstor.org/stable/26377431
Estratto da HealthyIndoors: Impatto delle decisioni sull'uso del suolo sulla qualità ambientale interna: stazioni di servizio e zonizzazione locale
(8 marzo 2017)
«Il Dipartimento per l'Edilizia Abitativa e lo Sviluppo Urbano (HUD) non consente l'assicurazione FHA per immobili residenziali situati entro 90 metri da un "serbatoio di stoccaggio fisso fuori terra o interrato con una capacità di 3500 litri o più di materiale infiammabile o esplosivo", inclusi benzina e carburanti. I periti professionisti sono tenuti a ridurre il valore delle abitazioni situate vicino a stazioni di servizio e a luoghi di traffico.»
I due distributori accoppiati ENI-IP, configurati con dimensioni autostradali, non sono al servizio dei residenti, ma di un traffico aggiuntivo, indotto e di transito, completamente estraneo al quartiere. Ci hanno sottratto 13.000 mq di aree verdi – per noi altamente salutari, valorizzanti e strategiche – per consegnarci alla servitù di una mobilità insostenibile alla quale forniamo strutture viarie di transito e aree di servizio autostradali in prossimità di aree residenziali. Questo squilibrio modale è evidenziato dai rapporti auto/distributore, che vedono l'Italia leader in Europa con sole 1755 auto per impianto (Francia → 3900, Germania → 3470, Regno Unito → 4300).
Dalla documentazione disponibile nell'Esposto appare in tutta evidenza come, in ragione delle loro dimensioni e concentrazioni, i distributori di carburanti, soprattutto corredati di metano e GPL, siano altamente impattanti sulla salute, la sicurezza, la qualità urbana e il valore residenziale.
Non è ammissibile alcuna narrazione che tenti di smentire tale impatto.
La scelta, pertanto, è netta e ineludibile: o la Qualità della Vita, la Salute e la Sicurezza dei cittadini, o gli esclusivi interessi economici dei petrolieri. Quale delle due opzioni ha la precedenza per Roma Capitale e per noi cittadini di Tor Bella Monaca?
