RomaToday 15 aprile 2025:
«Sabbie desertiche su Roma, peggiora l'inquinamento in città
Il Comune consiglia, per la giornata di martedì 15 aprile, di evitare l'uso del mezzo privato e di spostarsi a piedi, in bicicletta o con i mezzi del trasporto pubblico»
Il 15 aprile c'era invece un gran traffico nella periferia romana!
Il consiglio del Comune di Roma ha avuto un grande successo!
Due giovani su motorini maleodoranti e rombanti alla spacca decibel, mi sono passati a fianco del marciapiede e hanno poi imboccato a tutto gas un percorso pedonale tra il verde esibendosi in virili impennate.
Sabbia del Sahara su Roma: la frequenza di questo fenomeno è dovuta al cambiamento climatico, proprio quello che la Carta di Aalborg, firmata e orgogliosamente citata nel Regolamento del Verde Capitolino, si propone di contrastare attraverso la riduzione della motorizzazione privata:
«E' divenuto ormai imperativo per una città sostenibile ridurre la mobilità forzata e smettere di promuovere e sostenere l'uso superfluo di veicoli a motore.»
Si, sotto la sabbia del Sahara Roma ha dato il meglio di sé!
Sogno una urbanistica dove le aree verdi, tanto ipocritamente celebrate nel Regolamento del Verde Capitolino valgano più dei distributori di carburanti ai quali, tra il 2006-2007, Roma sacrificò alcune aree verdi a favore del CAF, facendo carta straccia della Carta di Aalborg così spudoratamente citata nelle stesso Regolamento.
Sogno un'urbanistica che non permetta l'autorizzazione di grandi Stazioni di Servizio in prossimità di abitazioni.
Sogno un'urbanistica che vieti l'autorizzazione di autolavaggi nei condomini, per evitare rumore e traffico indotto.
Sogno vie di scorrimento nelle quali i limiti di velocità vengano fatti rispettare. Sogno percorsi di attraversamento pedonale e aree di fermata dei bus che non siano regolarmente occupati dalle auto in sosta.
Sogno marciapiedi non percorsi da motociclette e veicoli elettrici e dove il comma 4 dell'art.190 del CdS non venga regolarmente violato nei pressi di una sala scommesse, per di più su uno stretto marciapiede costringendo sempre a scendere sulla sede stradale.
Sogno l'installazione di una centralina di rilevamento della qualità dell'aria che monitori le concentrazioni di benzene, nelle aree residenziali all'intorno delle Stazioni di Servizio su via di Tor Bella Monaca.
Il sogno di un pazzo?
Un sogno irrealizzabile o semplicemente il sogno di chi crede ancora in una città vivibile?




Scrivi commento