Immagini H.1 e H.2
Un suggerimento per il cluster di distributori carburanti di via Tor Bella Monaca:
Riconvertire gli impianti in stazioni dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici
La cronologia degli Esposti e la trattazione mediatica del caso ENI-IP di Via di Tor Bella Monaca sono disponibili IN [QUESTA PAGINA ►]
Il "Tutto a Norma" nasconde la Bomba!
Come analogamente visto nel caso del limite normativo europeo di 5 mµ/m³ sulla media annua del benzene, che nasconde i rischi delle nocive esposizioni acute, le norme non possono di certo rassicurarci pienamente. Del resto la normativa su tali impianti, in particolare compressori metano/gpl e le fasi di travaso del gpl dalle autocisterne ai serbatoi di stoccaggio (riconosciute come altamente critiche e subite come altamente rumorose), nasconde vistose lacune sui profili di inquinamento acustico e relative distanze minime.
Il tragico incidente dell'esplosione del distributore Eni Station di via dei Gordiani a Roma est, il secondo dopo quello dell'IP di Rieti nel 2018, che con la stessa dinamica legata al travaso del Gpl dall'autocisterna causò due morti, non può di certo tranquillizzarci, né consentirci di dormire sonni tranquilli con la riduttiva assicurazione del "TUTTO A NORMA", tanto più che le distanze dalle abitazioni, nel nostro caso di 50-100 metri, sono decisamente inferiori a quelle rilevabili nel caso di via dei Gordiani (130 metri). Vedasi in proposito la galleria di immagini H.1 e H.2.
A sostegno della nostra più che fondata richiesta si aggiungono gli autorevoli pronunciamenti del CNR: «Sarebbe meglio eliminare in generale la presenza dei distributori di Gpl in città»), di Legambiente Lazio: «Diminuire i distributori in città» e Federcontribuenti : «Le licenze concesse decenni fa non possono essere eterne».
I distributori di Gpl e metano di via di Tor Bella Monaca non sono altro che la ciliegina finale su una intollerabile somma di criticità urbanistiche, ambientali e sanitarie, in completa antitesi a:
